Referendum in Val di Sole, il 98% dei votanti contro la presenza degli orsi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'esito del referendum in Val di Sole sulla presenza dell'orso, sebbene prevedibile alla vigilia, ha rivelato una partecipazione superiore al 60%, con una percentuale del 98% di votanti che ritengono i grandi carnivori un problema. Questo risultato, in un momento di disaffezione alla politica e ai suoi strumenti, rappresenta un'indicazione chiara e incontrovertibile di quanto il tema sia sentito e di quanto sia necessario agire in modo efficace per rendere sicuro il territorio.

Massimo Vitturi, responsabile Lav – Animali Selvatici, ha commentato il risultato della consultazione, definendolo lo sfogo di una parte di cittadini strumentalizzata dalla campagna orsicida lanciata da Fugatti. Nella Val di Sole, la percezione dell'orso come pericolo è emersa con chiarezza attraverso i risultati della consultazione popolare, che ha visto 7.731 voti favorevoli e una partecipazione del 63,16%.

Il referendum, promosso dall'associazione "Insieme per Andrea Papi", il 26enne ferito a morte dall'orsa Jj4 nei boschi di Caldes nel 2023, ha visto un plebiscito quasi unanime contro orsi e lupi. Dai 13 Comuni della Val di Sole, il 98,58% dei votanti ha messo la croce sul "sì" al quesito del referendum.

Paccher ha criticato gli animalisti, definendo le loro dichiarazioni ipocrite e imbarazzanti.

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