Jamila Al-Shanti, la prima donna nel politburo di Hamas, uccisa da un missile

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Jamila Al-Shanti, ricordata per la sua presenza unica e distintiva tra le mogli dei leader di Hamas, è stata uccisa. Non era un semplice fantasma velato, ma una figura di spicco all'interno del gruppo. Aveva creato l'ala femminile di Hamas ed era l'unica donna, la prima, ad essere diventata membro dell'ufficio politico del gruppo, l'organismo che prende le decisioni finali.

La palestinese Jamila al-Shanti, diventata poi nel 2013 ministro delle Donne nel governo della Striscia di Gaza, è stata uccisa nel cuore della notte. Era la vedova del cofondatore di Hamas Abdel Aziz al Rantisi (ucciso nel 2004 durante la seconda intifada) e prima donna eletta nel 2021 nell'ufficio politico dell'organizzazione. La stampa israeliana spiega che al Shanti, 68 anni, aveva praticamente fondato il movimento femminile di Hamas.

L'esercito israeliano, nella giornata di giovedì 19 ottobre, avrebbe ucciso in uno dei raid compiuti su Gaza Jamila al Shanti. La sua morte segna una perdita significativa per Hamas e per le donne palestinesi che hanno visto in lei un modello di leadership.

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