Verstappen domina a Imola mentre la Ferrari arranca nel limbo
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Redazione Sport
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Max Verstappen ha firmato una delle sue vittorie più emblematiche a Imola, dove ha regalato al pubblico un sorpasso destinato a entrare nella storia. Alla prima staccata, il pilota della Red Bull ha superato Oscar Piastri con una mossa tanto audace quanto perfetta, dimostrando ancora una volta perché, nonostante la McLaren si confermi l’auto più veloce del momento, lui resta lo "sceriffo" in pista.
Piastri, pur cedendo il passo al campione del mondo, ha confermato di essere uno dei piloti più solidi del lotto, mentre il suo compagno di squadra, Lando Norris, ha recuperato posizioni dopo una qualifica deludente. La McLaren, insomma, si presenta come il principale avversario della Red Bull, lasciando la Ferrari in una zona grigia dove i progressi faticano a materializzarsi.
Charles Leclerc non ha nascosto le difficoltà della SF-25, un’auto che, sebbene capace di gestire bene le gomme in gara, paga ancora troppe lacune in altre aree. "In questa Formula 1, dove tutto deve funzionare alla perfezione, noi abbiamo solo lampi di competitività", ha ammesso il monegasco, sottolineando una frustrazione che sembra ormai cronica a Maranello.
Quello che per altri sarebbe un’impresa impossibile, per Verstappen è diventato routine. "La partenza non era perfetta, ma ho visto lo spazio e ci ho provato", ha spiegato con la solita understatement dopo il sorpasso che ha deciso la corsa. Un gesto che, se da un lato esalta il suo talento, dall’altro ribadisce quanto il divario tra lui e il resto del gruppo sia spesso una questione di mentalità oltre che di prestazione pura.
La gara è stata segnata anche da due interventi della direzione gara, che ha prima imposto la Virtual Safety Car per un guasto alla Haas di Esteban Ocon, e poi la Safety Car vera e propria in un’altra occasione. Scelte che, seppur legate a situazioni apparentemente simili, hanno avuto dinamiche diverse, influenzando marginalmente ma non decisamente l’esito della corsa.




