Piastri sfortunato con le Safety Car, ma la Red Bull ha un passo in più
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Oscar Piastri aveva tutto per vincere a Imola, almeno fino a quando la gara non ha deciso altrimenti. Il giovane australiano della McLaren, dopo aver conquistato la pole position con un giro impeccabile, ha visto svanire il sogno della vittoria già alla partenza, quando un attimo di esitazione gli è costato la prima posizione, regalata a Max Verstappen. Quello che sarebbe potuto essere il suo giorno è diventato presto una lotta contro le circostanze, con le Safety Car che hanno rimodellato la strategia, lasciandolo alla fine con un terzo posto che sa più di rimpianto che di trionfo.
Verstappen, dal canto suo, ha dimostrato ancora una volta perché è il dominatore indiscusso di questo ciclo della Formula 1. Partito secondo, ha approfittato di un millimetrico scivolone di Piastri per infilarsi alla prima curva con un sorpasso al Tamburello che ha lasciato senza parole. Da lì in poi, il pilota della Red Bull ha gestito la gara con freddezza, resistendo alle pressioni delle McLaren e sfruttando al meglio un’auto che, nonostante le difficoltà iniziali del weekend, ha trovato il ritmo giusto quando serviva. Christian Horner, team principal della scuderia di Milton Keynes, non ha nascosto la soddisfazione: «Se Max vede uno spazio, attacca. Piastri è stato corretto, ma oggi non c’era storia».
La gara è stata un balletto di neutralizzazioni, con Virtual Safety Car e Safety Car che hanno ridisegnato più volte le strategie. Se Piastri ne è uscito penalizzato, il suo compagno di squadra Lando Norris ha saputo sfruttare al meglio le occasioni, riuscendo a risalire dalla quarta posizione fino al secondo posto, superando l’australiano nel finale. «Bella battaglia con Oscar», ha commentato Norris, «ma oggi la Red Bull e Verstappen erano semplicemente troppo veloci».




