Piastri sfortunato con le safety car, ma avverte: «La Red Bull ha un passo in più»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Oscar Piastri aveva tutto per chiudere il weekend di Imola con un risultato migliore di quel terzo posto che, alla fine, è stato il suo bottino. La pole position conquistata il sabato sembrava preludere a una domenica di dominio, ma un attimo di esitazione alla partenza ha permesso a Max Verstappen – che di vittorie ne ha collezionate abbastanza da sapere come sfruttare ogni occasione – di infilarsi al comando con un sorpasso spettacolare all’esterno del Tamburello. Una mossa che ha deciso la gara, perché da lì in poi il pilota della Red Bull ha gestito il ritmo senza lasciare spazio a sorprese.

Quello che ha bruciato Piastri, però, non è stata solo la freddezza di Verstappen, ma anche la sfortuna con le safety car, entrate in pista nei momenti meno opportuni per la strategia della McLaren. Le soste programmate, invece di avvantaggiarlo, si sono trasformate in un boomerang, lasciandolo senza la possibilità di riconquistare terreno. «Non è stata la miglior domenica», ha ammesso l’australiano, consapevole che, senza quegli intoppi, il podio avrebbe potuto essere più alto.

Intanto, Verstappen ha scritto un altro capitolo della sua storia a Imola, circuito che ormai sembra fatto su misura per lui: quattro vittorie nelle ultime cinque edizioni, un dominio che non accenna a fermarsi. La sua Red Bull, nella sua quattrocentesima gara, ha dimostrato ancora una volta di avere quel «passo in più» di cui parla Piastri, capace di fare la differenza anche quando le McLaren sembrano vicine.

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