Pogacar torna alla Vuelta dopo sette anni, ora è ufficiale: a caccia della Tripla Corona
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Redazione Sport
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Adesso è ufficiale: Tadej Pogacar sarà al via della Vuelta a España 2026. Il fuoriclasse sloveno, fresco vincitore del suo quinto Tour de France, prenderà il via dal Principato di Monaco il prossimo 22 agosto, per quella che si preannuncia come una delle sfide più attese dell'intera stagione ciclistica. L'annuncio, arrivato direttamente dal team UAE Emirates attraverso i propri canali social, ha messo fine a settimane di indiscrezioni e voci, confermando il ritorno dello sloveno sulla corsa iberica a distanza di sette anni dall'unica, indimenticabile, partecipazione.
L'annuncio del team e l'obiettivo Tripla Corona
A dare la notizia è stata la stessa squadra emiratina, che ha pubblicato la lista dei corridori selezionati per la corsa spagnola accompagnandola con un post che non lasciava spazio a dubbi: "È vero, è tornato. Tadej Pogacar confermato per la Vuelta". Una dichiarazione che ha subito fatto il giro del mondo, confermando le aspettative di tutti gli appassionati che speravano di rivedere il campione all'opera sull'ultima delle tre grandi corse a tappe che ancora manca al suo straordinario palmarès.
Per Pogacar, che a soli 27 anni ha già vinto cinque volte il Tour de France (nel 2020, 2021, 2024, 2025 e quest'anno) e il Giro d'Italia nel 2024, la Vuelta rappresenta infatti l'ultimo tassello per completare quel trittico di successi che viene definito Tripla Corona, un'impresa riuscita finora a soli otto corridori nella storia del ciclismo maschile.
Il ritorno in Spagna dopo il debutto del 2019
La partecipazione alla Vuelta 2026 ha quindi un sapore speciale per Pogacar, che torna a correre in Spagna dopo aver esordito proprio qui, nel 2019, quando disputò il suo primo Grande Giro in carriera. In quell'occasione, da giovanissimo ventenne, il talento sloveno stupì tutti vincendo tre tappe di montagna e conquistando il terzo posto nella classifica generale, alle spalle del connazionale Primoz Roglic e dello spagnolo Alejandro Valverde, un risultato che già allora lasciava presagire il campione che sarebbe diventato.
Da quel lontano 2019, pur avendo più volte sfiorato la partecipazione, Pogacar non si era più presentato al via della corsa spagnola, saltando l'appuntamento in diverse edizioni per scelte legate alla gestione della fatica e alla pianificazione degli obiettivi stagionali.
La squadra e i rivali per la corsa rossa
Per affrontare questa sfida, lo sloveno potrà contare su una squadra di altissimo livello, che includerà corridori del calibro di Joao Almeida, Jay Vine, Pavel Sivakov, Pablo Torres, Kevin Vermaerke, Domen Novak e Ivo Oliveira. Una formazione solida e competitiva, studiata per supportare Pogacar nella sua corsa verso la vittoria finale, in programma il 13 settembre a Granada dopo oltre 3.000 chilometri di competizione.
Tra i rivali principali, oltre al sempre temibile Primoz Roglic, che sulla Vuelta ha già vinto per quattro volte e che cercherà di difendere il proprio dominio, spiccano i nomi di Felix Gall e del giovane belga Jarno Widar, anche se la concorrenza appare ai minimi termini rispetto alla superiorità espressa dal fenomeno sloveno nell'ultimo Tour.
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