Pogacar disegna il 2027: Tour, Vuelta e Mondiale, ma ammette «preferirei il Giro»

Pogacar disegna il 2027: Tour, Vuelta e Mondiale, ma ammette «preferirei il Giro»
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tadej Pogačar ha già messo nel mirino la stagione che verrà. A margine di un torneo di golf benefico a Volčji Potok, il corridore sloveno ha indicato a RTV Slovenia i tre appuntamenti che dovranno scandire il suo 2027: il Tour de France, la Vuelta a España e il Mondiale. Obiettivi ambiziosi, soprattutto perché arrivano dopo un finale di annata bruscamente interrotto da una caduta che gli ha fatto saltare gli Europei di casa e il finale di stagione.

Il sestetto nel Tour e il Mondiale di Sallanches

Il primo pensiero è il Tour de France, dove lo sloveno inseguirà un traguardo mai raggiunto da nessuno: la sesta vittoria assoluta nella classifica generale. Finora Pogačar è a quota cinque successi, in coabitazione con Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain.

Il secondo obiettivo è il recupero della maglia iridata, che nel 2027 si assegnerà su un percorso anticipato rispetto al solito: i Mondiali francesi dell'Alta Savoia sono in programma dal 24 agosto al 5 settembre, con la prova in linea maschile Elite fissata a Sallanches il 29 agosto. Il circuito di 13,3 chilometri ruota attorno alla Côte de Domancy, due chilometri e mezzo al 9,4 per cento di pendenza media che rappresentano la difficoltà principale della giornata.

La ferita aperta della Vuelta

Il terzo tassello è la Vuelta a España, l'unico grande giro che manca nel palmarès di Pogačar. Nell'edizione 2026 lo sloveno aveva dominato la prima settimana e vinto tre tappe prima di cadere l'8ª frazione, riportando la frattura della clavicola, la frattura di una vertebra e una commozione cerebrale. La caduta, secondo quanto raccontato dallo stesso corridore, sarebbe stata provocata da «una grossa pietra», mentre il resto delle ricostruzioni circolate nei giorni successivi viene liquidato come «fake news».

La Vuelta 2027 partirà pochi giorni dopo la conclusione dei Mondiali francesi, il 29 agosto.

Il calendario che esclude la Corsa Rosa

La combinazione tra Mondiale anticipato e Vuelta a stretto giro di calendario rende impraticabile la presenza al Giro d'Italia, che nel 2027 scatterà da Trieste l'8 maggio con una prima tappa destinata a sconfinare in Slovenia. Pogačar non ha nascosto una certa preferenza per la corsa rosa, vinta nel 2024: «Anche se preferirei correre il Giro, prima o poi dovrò togliermi il pensiero della Vuelta». Una frase che chiude, almeno per il prossimo anno, la porta a un ritorno nella penisola per una corsa a tappe.

Il recupero e la tabella di marcia verso il 2027

Il percorso di avvicinamento alla nuova stagione è già iniziato. Dopo l'operazione alla clavicola, Pogačar è rimasto fermo per cinque settimane prima di poter risalire in sella, alternando rulli e fisioterapia nella speranza di poter essere al via degli Europei in Slovenia. La decisione di rinunciare è arrivata a meno di due settimane dall'evento, quando il rischio di una seconda caduta è stato giudicato troppo alto: «Se fossi caduto di nuovo, le conseguenze avrebbero potuto essere molto serie», ha spiegato il corridore.

Ora la preparazione è ripresa con regolarità, con un anticipo di circa un mese rispetto alle stagioni passate, e la prossima settimana è prevista la trasferta ad Abu Dhabi con la UAE Team Emirates-XRG per gli impegni con gli sponsor e un confronto con la dirigenza sulla definizione del calendario.

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