Anna Yi Lan Zhang vince MasterChef Italia 14 con un menu tra due culture
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ieri sera, 27 febbraio, si è conclusa la quattordicesima edizione di MasterChef Italia con la vittoria di Anna Yi Lan Zhang, una chef che ha saputo conquistare i giudici – Giorgio Locatelli, Bruno Barbieri e Antonino Cannavacciuolo – con un menu che rappresenta un ponte tra le sue radici cinesi e la cultura italiana. La finale, trasmessa in prima serata, ha visto competere tre aspiranti chef: oltre ad Anna, 32 anni, milanese di nascita ma veneziana d’adozione, hanno raggiunto il podio Jack, 26enne content creator di Cesano Boscone, e Simone, 35enne imprenditore edile di La Morra, in provincia di Cuneo.
Anna, nata a Milano nel 1991 da genitori cinesi emigrati in Italia per avere il secondo figlio, ha saputo trasformare la cucina in un linguaggio universale, capace di raccontare storie e unire tradizioni. Il suo percorso nel programma è stato segnato da una determinazione fuori dal comune e da una creatività che ha stupito più volte i giudici. Il menu finale, che le ha permesso di aggiudicarsi il titolo, è stato un viaggio gastronomico tra i sapori della Cina e dell’Italia, dimostrando come la cucina possa essere un mezzo per esplorare identità complesse e radicate in più culture.
«Ho avuto la visione che avrei vinto MasterChef», ha confessato Anna dopo la vittoria, rivelando il suo sogno di aprire un’oasi del cibo, un ristorante sostenibile immerso nella natura, con vista tramonto. Venezia, la città che oggi la ospita, potrebbe essere la location ideale per questo progetto, che unisce la sua passione per la cucina a una visione rispettosa dell’ambiente.
La sua storia personale, segnata dalla migrazione dei genitori e dalla ricerca di un equilibrio tra due mondi, si riflette anche nel suo approccio alla cucina. Durante il lockdown del 2020, Anna ha approfondito la sua passione per i fornelli, trasformandola in una vera e propria missione. Non a caso, l’11 marzo uscirà il suo libro, Pentole e zodiaco. Il mio gioco da tavola, edito da Baldini+Castoldi. Si tratta di un’avventura culinaria ispirata allo zodiaco cinese, che invita a sperimentare in cucina divertendosi e scoprendo qualcosa in più su se stessi.
La vittoria di Anna non è solo un traguardo personale, ma anche un simbolo di come la cucina possa diventare un terreno di incontro e di scambio. La sua capacità di fondere sapori e tecniche diverse, mantenendo un’attenzione all’autenticità, ha lasciato un segno nella competizione e ha dimostrato che il cibo può essere molto più di un semplice nutrimento: è ricordo, è amore, è integrazione.
Intanto, il suo successo arriva in un momento in cui il mondo della ristorazione cerca nuovi stimoli e modelli sostenibili. La sua idea di un’oasi del cibo, con un’attenzione particolare alla natura e alla qualità degli ingredienti, sembra rispondere a una domanda crescente di esperienze gastronomiche che siano non solo gustose, ma anche etiche e rispettose dell’ambiente.




