Trump raddoppia i dazi all’India: Nuova Delhi nel mirino per il petrolio russo, tensioni anche con il Brasile

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La guerra commerciale voluta da Donald Trump si riaccende con nuove misure punitive, stavolta rivolte principalmente all’India, accusata di finanziare "la macchina da guerra" russa attraverso l’acquisto di greggio. Il presidente americano ha annunciato un ulteriore 25% di dazi sulle importazioni indiane, che si sommano a quelli già imposti la scorsa settimana, portando il totale al 50%. Una mossa che rischia di inasprire ulteriormente i rapporti tra Washington e Nuova Delhi, già tesi dopo le ripetute accuse statunitensi verso il governo indiano per le sue relazioni economiche con Mosca.

"L’India importa direttamente o indirettamente petrolio dalla Russia", ha dichiarato Trump, giustificando così l’inasprimento delle tariffe. Una decisione che potrebbe avere ripercussioni sui mercati globali, come sottolineano alcuni analisti, preoccupati da un possibile effetto domino sui prezzi delle materie prime. Intanto, il Dipartimento Meteorologico indiano segnala un monsone più intenso del solito, con precipitazioni del 6% superiori alla media nella seconda fase della stagione, tra agosto e settembre.

Non solo l’India, però, finisce nel mirino di Washington. Anche il Brasile è stato colpito da un brusco aumento dei dazi, sebbene le motivazioni alla base di questa misura non siano ancora del tutto chiare. Le Borse mondiali, tuttavia, sembrano reagire con relativa tranquillità, segno che gli investitori potrebbero aver già parzialmente scontato l’aggressiva politica commerciale dell’amministrazione Trump.

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