Omicidio Bellocco: La Faida Tra Ultras e Clan

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'omicidio di Antonio Bellocco, capo ultras della curva Nord dell'Inter, ha scosso profondamente il mondo del tifo organizzato e della criminalità organizzata. La vicenda, che ha visto coinvolti personaggi di spicco del panorama ultras e della 'ndrangheta, è un esempio lampante di come le dinamiche interne a questi gruppi possano degenerare in violenza estrema.

Andrea Beretta, noto come "Berro", capo ultras della curva Nord dell'Inter, è stato avvisato di un piano per eliminarlo. La soffiata decisiva è arrivata quattro giorni prima del delitto, da una persona molto vicina a Bellocco. Questo ha spinto Beretta a reagire, culminando nell'omicidio di Bellocco.

La faida tra Beretta e Bellocco ha radici profonde. I due, un tempo amici, si sono trovati su fronti opposti a causa di divergenze nella gestione degli affari legati al tifo organizzato. La ripartizione dei guadagni derivanti dalla vendita di biglietti e merchandising ha creato tensioni insanabili. Beretta, sentendosi minacciato, ha deciso di agire per primo, uccidendo Bellocco a coltellate.

L'omicidio ha avuto luogo davanti alla palestra Testudo, frequentata da ultras e militanti di CasaPound. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano Bellocco arrivare sulla Smart targata Ticino, dove è stato poi aggredito da Beretta.

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