Slitta l'obbligo delle polizze catastrofali per le piccole imprese, soddisfazione in Veneto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La proroga dell’obbligo di stipulare polizze contro i danni da calamità naturali, approvata dal Governo nelle ultime ore, ha ricevuto il plauso delle associazioni di categoria, in particolare nel Bellunese, dove le criticità legate all’applicazione del decreto erano state più volte segnalate. «Finalmente una decisione ragionevole», ha commentato Massimo Sposato, presidente di Appia CNA Belluno, evidenziando come le tempistiche originarie avrebbero messo in difficoltà molte aziende, ancora impreparate ad affrontare un adempimento così complesso.

L’entrata in vigore della norma, che impone alle imprese di dotarsi di un’assicurazione per eventi come alluvioni, terremoti o frane, è stata infatti posticipata al 1° ottobre 2025 per le medie imprese e al 1° gennaio 2026 per quelle piccole e micro, mentre per le grandi aziende il termine resta fissato al 31 marzo, sebbene senza sanzioni in caso di ritardo. Una soluzione che, sebbene accolta con favore, non cancella del tutto le perplessità di un sistema imprenditoriale già gravato da costi crescenti.

D’altronde, come ha sottolineato Giovanni Liverani, presidente dell’ANIA, la proroga è comprensibile, ma non dovrebbe tradursi in un ulteriore rinvio della protezione. «Auspicherei che le micro e piccole imprese si muovano con anticipo», ha aggiunto, ricordando che i costi non sono proibitivi e che la copertura assicurativa rappresenta un «essenziale scudo» per territori ad alto rischio come quelli veneti.

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