Slitta l'obbligo assicurativo contro le calamità naturali, imprese in festa ma restano nodi da sciogliere

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La proroga dell’obbligo di sottoscrizione delle polizze per danni catastrofali, approvata dal Governo nelle ultime ore, ha sollevato un’ondata di sollievo tra le imprese, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, che vedevano avvicinarsi la scadenza originaria del 31 marzo 2025 senza avere ancora chiarezza su molti aspetti applicativi. «Finalmente una decisione attesa», ha commentato Massimo Sposato, presidente di Appia CNA Belluno, sottolineando come le criticità emerse negli ultimi mesi avrebbero reso complicato, per molte aziende, adeguarsi alle nuove norme in tempi così stretti.

Il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri il 28 marzo sposta infatti l’entrata in vigore dell’obbligo al 1° ottobre 2025 per le medie imprese e al 1° gennaio 2026 per le micro e piccole realtà, allineandosi alle richieste provenienti dal mondo produttivo. Un provvedimento che, se da un lato concede respiro agli imprenditori, dall’altro lascia aperte questioni fondamentali, come la definizione dei premi assicurativi, la copertura dei rischi specifici e l’armonizzazione delle procedure tra le diverse categorie.

Anche a Bergamo, dove il sistema industriale è particolarmente sensibile al tema della prevenzione, la notizia è stata accolta con favore. «Il tempo aggiuntivo è necessario, ma va sfruttato per chiarire ogni dubbio», ha osservato un rappresentante del territorio, evidenziando come l’estensione dei termini possa permettere un dialogo più strutturato tra assicuratori, istituzioni e imprese.

Tra i settori più esposti, quello commerciale e artigianale, che spesso opera in aree a rischio idrogeologico o sismico, aveva espresso forti perplessità sull’applicazione immediata della norma. Confcommercio Siena, pur definendo la proroga «auspicabile», ha ricordato che la situazione rimane complessa, soprattutto per le realtà con bilanci più fragili, chiamate a sostenere costi aggiuntivi in un momento già delicato.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.