Berlino ripesca la leva obbligatoria, si parte coi questionari per i diciottenni
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Redazione Esteri
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La Germania, mentre procede a un ripensamento complessivo della propria postura difensiva in un'Europa scossa dal conflitto alle sue porte, si appresta a compiere un passo storico, tornando a chiamare i suoi giovani sotto le armi con un meccanismo che, seppur aggiornato, rievoca modelli del passato. Il piano, articolato e di lunga gittata, prevede di reclutare fino a mezzo milione di ragazze e ragazzi, da suddividere tra combattenti in servizio attivo e riservisti, per potenziare un apparato militare che necessita di essere rinvigorito. A partire dal 2025, tutti i cittadini che avranno compiuto i diciotto anni saranno tenuti a compilare un questionario obbligatorio, il primo anello di una catena che potrebbe condurre, per alcuni di loro, direttamente alla caserma.
Il meccanismo della coscrizione: questionari, visite e sorteggio
Il cuore operativo della riforma si basa su un iter preciso, che mira a creare un database nazionale delle capacità difensive. Dopo l'invio del questionario, che servirà a tracciare un primo profilo delle attitudini e delle competenze di ogni giovane, è prevista per tutti i maschi maggiorenni una convocazione per una visita medica militare, un passaggio obbligatorio anche per coloro i quali non nutrono alcun interesse a indossare la divisa. È in questa fase che lo Stato tedesco intende costruire un inventario dettagliato e aggiornato del capitale umano a sua disposizione. Qualora il numero di volontari non dovesse ritenersi sufficiente a colmare i ranghi delle forze armate, il governo ha previsto una clausola che rappresenta il vero elemento di rottura con gli ultimi decenni: i coscritti necessari verranno estratti a sorte dall'elenco generale. Una misura, questa, che mira a garantire un approccio percepito come equo, sebbene sollevi interrogativi di natura pratica ed etica.
Le ragioni strategiche e il sostegno politico
A spingere con determinazione per questa svolta epocale è il ministro della Difesa Boris Pistorius, il quale ha più volte sottolineato come l'Europa intera guardi alla Germania non soltanto per gli ingenti investimenti in armamenti – si parla di centinaia di miliardi di euro stanziati per i prossimi esercizi finanziari – ma anche per la dimostrazione di volontà politica nel ricostruire una forza di personale credibile. «Sono molto fiducioso che tutto questo avrà successo», ha dichiarato Pistorius, tratteggiando un progetto che considera indispensabile per la sicurezza nazionale. L'accordo, del resto, è il frutto di un'intesa trasversale che ha unito i partiti di governo, l'SPD del cancelliere, e l'opposizione di CDU/CSU, maturata in un incontro riservato tra lo stesso Pistorius, i capigruppo parlamentari e gli specialisti in materia dei rispettivi schieramenti.
Un nuovo servizio volontario e le esenzioni contestate
Parallelamente al ripristino della leva obbligatoria "a richiesta", il governo tedesco sta lavorando per rendere più attraente il servizio volontario, introducendo benefit, percorsi formativi e condizioni che possano incentivare l'arruolamento spontaneo. Tuttavia, l'architettura del nuovo sistema di difesa ha già sollevato polemiche per una scelta inclusa nel disegno di legge: le donne e le persone che si identificano come "non binarie" sono, per il momento, esentate dall'obbligo di compilare il questionario e di presentarsi alla visita medica. Una disparità di trattamento che, se da un lato riflette la complessità delle categorie giuridiche contemporanee, dall'altro rischia di apparire come un'anomalia in un sistema che si propone di coinvolgere l'intera società in uno sforzo collettivo.




