Perquisizioni della Polizia di Stato in tutta Italia
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Redazione Interno
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La Polizia di Stato di Milano ha eseguito una serie di perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Milano. L'indagine, condotta dalla Digos di Milano, è scaturita dall'arresto di un minore di origini ucraine, avvenuto il 19 marzo scorso, per aggressioni notturne sulla linea "M2 verde" e tentati furti a bordo di auto in sosta.
Le perquisizioni hanno rivelato un quadro inquietante: svastiche tatuate, foto con repliche di armi, insulti e aggressioni razziste. L'indagine ha portato alla luce una rete di minorenni coinvolti in atti di violenza e incitamento al nazifascismo. Tra i perquisiti, un 18enne e un 19enne, rispettivamente di Torino e Biella, indagati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.
Il decreto di perquisizione evidenzia una "esplicita istigazione a compiere atti di violenza" attraverso messaggi su WhatsApp, diretti contro persone appartenenti a "gruppi etnici solitamente osteggiati dall'ideologia nazionalsocialista". La rete, denominata "Seconda Generazione Skinhead", è stata individuata a partire dal caso del minore arrestato a Milano per aggressioni razziste in metropolitana.
L'attività investigativa ha coinvolto diverse città italiane, con perquisizioni effettuate dalla Digos in collaborazione con le autorità locali.




