Venezia si prepara al Capodanno 2026: fuochi nel bacino di San Marco e sicurezza potenziata
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Redazione Interno
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La laguna, che di luce e riflessi ha fatto la sua essenza, si appresta a moltiplicarli in una notte di festa, mentre Venezia organizza i suoi tradizionali festeggiamenti per l'ultimo dell'anno. Il cuore pulsante della serata, come da consuetudine, sarà il grande spettacolo pirotecnico che, allo scoccare della mezzanotte, incendierà il bacino di San Marco con un caleidoscopio di colori. Uno spettacolo che, prevedibilmente, attirerà una folla considerevole, desiderosa di salutare il nuovo anno in una cornice unica al mondo. Le istituzioni, da parte loro, hanno già messo in moto una macchina operativa complessa, la quale – è bene sottolinearlo – non mira solo a garantire lo svolgimento degli eventi ma anche a prevenire situazioni di rischio, concentrandosi in particolare sulla gestione dei flussi di persone.
Il dispositivo per la sicurezza e il contingentamento
A coordinare le misure di sicurezza è il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Darco Pellos, il quale ha delineato un piano che interessa non solo il capoluogo lagunare ma l’intera regione. A Venezia, gli accessi alle rive prospicienti il bacino marciano saranno regolati attraverso varchi di contingentamento, una scelta – questa – finalizzata a evitare il sovraffollamento in aree sensibili. Il medesimo approccio cautelativo sarà adottato in altre località del Veneto, come Jesolo, dove il presidio delle forze dell’ordine risulterà intensificato. Centinaia di agenti, dunque, saranno impegnati in servizio durante la notte di festa, affiancati da operatori dei trasporti e dei servizi, in uno sforzo corale per conciliare celebrazione e controllo del territorio.
Punti privilegiati per lo spettacolo e trasporti
Per chi intende assistere ai fuochi d’artificio, le visuali migliori sono state individuate in specifiche zone lungo la riva: dalla fermata Actv Arsenale-Riva degli Schiavoni a Riva Ca’ di Dio, passando per Riva San Biagio e Riva dei Sette Martiri. Si tratta di luoghi che, sebbene predisposti per l’osservazione dello spettacolo, saranno comunque soggetti alle misure di sicurezza complessive. La viabilità e i trasporti subiranno modifiche straordinarie, con l’obiettivo di gestire l’afflusso e il deflusso dei cittadini e dei turisti, garantendo al contempo il regolare svolgimento di tutte le operazioni connesse alla tutela del decoro urbano e della pubblica incolumità.
La tradizione e l’organizzazione di una notte speciale
Oltre allo spettacolo pirotecnico, la notte veneziana offrirà altri appuntamenti musicali e di intrattenimento, in un mix di modernità e tradizione che caratterizza da sempre l’approccio della città a queste ricorrenze. L’intera organizzazione, che coinvolge una pluralità di soggetti istituzionali e non, testimonia la volontà di preservare il carattere festoso dell’evento senza trascurare gli aspetti pratici e di ordine pubblico. La laguna, insomma, si prepara a vestirsi a festa secondo un copia collaudato, ma con una attenzione – forse oggi più che mai – rivolta alla gestione meticolosa degli spazi e delle persone, in un equilibrio continuo tra spettacolo e sicurezza.




