Capodanno a Rimini, tra fuochi innovativi e sicurezza potenziata
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Il conto alla rovescia verso il "Capodanno più lungo del mondo", una celebrazione che da anni caratterizza Rimini, è ormai entrato nella sua fase decisiva, con la città che si prepara ad accogliere la transizione verso il nuovo anno con un programma denso di eventi. Una delle novità più attese, che segna un deciso cambiamento rispetto alle edizioni passate, si svilupperà attorno a Castel Sismondo, luogo simbolo della storia cittadina. Qui, infatti, l'incendio al castello non sarà uno spettacolo pirotecnico tradizionale, bensì una complessa coreografia di effetti luminosi e fuochi d'artificio cosiddetti "silenziosi", i quali, secondo le intenzioni degli organizzatori, dovrebbero creare giochi di luce di notevole impatto visivo raggiungendo anche i venti metri in altezza e altrettanti in larghezza.
La tendenza delle prenotazioni alberghiere
Parallelamente alla definizione del cartellone, si registra un andamento positivo per le prenotazioni negli esercizi alberghieri, molti dei quali resteranno aperti durante le festività. I dati aggiornati, analizzati e diffusi da Visit Rimini, indicano una percentuale di riempimento che si avvicina all'ottantacinque per cento, con una tendenza che fa presagire il tutto esaurito per la notte di San Silvestro. Un elemento significativo, tra gli altri, è costituito dalla provenienza degli ospiti: una quota media, stimata intorno al quindici per cento, arriva infatti dall'estero, a conferma di un interesse turistico che non si limita alla sola stagione estiva ma si estende anche al periodo invernale e alle ricorrenze festive, attratta dall'offerta di intrattenimento proposta.
Il dispositivo di sicurezza per la notte di festa
L'organizzazione di un evento di tale portata, che richiama un elevato numero di persone nelle piazze e lungo la costa, comporta inevitabilmente un impegno straordinario per le forze dell'ordine. Il piano di sicurezza, come reso noto dalle autorità competenti, è stato sviluppato tenendo conto sia dell'alta affluenza prevista sia del contesto generale, con un dispositivo che prevede l'impiego di circa duecento uomini. La definizione delle misure di controllo e prevenzione è frutto di un lavoro coordinato dalla Prefettura di Rimini, attraverso l'istituzione di specifici tavoli tecnici già attivi da tempo e ulteriormente potenziati in questa fase conclusiva, i quali hanno proceduto a un primo confronto operativo nelle scorse ore.
Il coordinamento delle forze dell'ordine
La complessità della gestione della sicurezza pubblica in occasione di eventi di massa richiede una pianificazione meticolosa, la quale, nel caso di Rimini, prosegue senza sosta attraverso una serie di riunioni operative. Dopo il primo confronto, è in programma la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, a cui seguirà un ulteriore tavolo tecnico presso la Questura, momenti istituzionali finalizzati a perfezionare gli ultimi dettagli del dispiegamento. Tale approccio, articolato e multi-livello, mira a garantire lo svolgimento regolare delle celebrazioni, in un quadro di vigilanza rafforzato che considera anche gli accadimenti del passato.




