CUKTECH, Ugreen e le altre: la nuova guerra dei power bank tra alta capacità e ricarica veloce
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Se ti è mai capitato di guardare l’icona della batteria del laptop in rosso, magari in un treno senza prese a vista o in aeroporto mentre aspetti un volo in ritardo, sai bene che quei pochi watt residui possono trasformarsi in una piccola ansia quotidiana. La soluzione, almeno sulla carta, è più semplice di quanto si creda: un power bank da 20.000 mAh con ricarica da 65W risolve esattamente quella situazione, azzerando la necessità di cercare un adattatore o di attendere ore per una carica decente. Proprio in questo segmento si inserisce il **CUKTECH 15 SE**, un dispositivo che oggi si trova in offerta a 37 euro invece di 49 (uno sconto del 24%) e che punta tutto su una combinazione vincente: alta capacità e velocità di ricarica, sia in uscita verso i dispositivi sia in ingresso per ripristinare l’energia del banco stesso. Con tre porte a disposizione – due USB-C e una USB-A – questo modello promette di ricaricare un MacBook Air al 55% in mezz’ora, un dato che per chi lavora in mobilità fa la differenza.
Ugreen alza la posta: il Nexode 145W e la ricarica simultanea
Se però il CUKTECH rappresenta un ottimo compromesso per l’utente medio, c’è chi spinge ulteriormente l’acceleratore. Su Amazon, ad esempio, è disponibile il **UGREEN Nexode 145W**, una batteria esterna che abbandona il campo dei prodotti entry-level per entrare in quello dei veri e propri sostituti della presa di corrente. Con una potenza complessiva di 145W grazie alla tecnologia PD3.1 (che sulla porta principale arriva a 140W), questo dispositivo è pensato per chi non può permettersi rallentamenti. Costa 53,19 euro invece di 79,99, con un risparmio del 34%, e la sua capacità di 25.000 mAh – leggermente superiore al modello precedente – lo rende ideale per viaggi lunghi o per chi, come professionisti o studenti, si ritrova a gestire un ecosistema fitto di dispositivi. La particolarità, in questo caso, non è solo la potenza bruta ma la capacità di gestire tre flussi di carica contemporaneamente senza che le prestazioni crollino, una caratteristica che ho avuto modo di testare in redazione e che ribalta la logica dei vecchi power bank.
La compattezza della linea Air: MagFlow Air Qi2 e la ricarica magnetica
Non tutti, però, hanno bisogno di un “mattone” da 500 grammi in borsa. Ugreen ha recentemente ampliato la sua offerta con la nuova **linea Air**, tre accessori compatti che sfruttano la tecnologia GaN e Qi2 per ridurre gli ingombri. Il primo di questi, il **MagFlow Air Qi2**, è una power bank magnetica da 10.000 mAh spessa appena 1,39 centimetri: una sorta di salvagente sottile che si aggancia sul retro dell’iPhone (dal 12 in poi, escluso il 16e) e offre una ricarica wireless fino a 15W. La certificazione Qi2, che è poi l’evoluzione del MagnSafe, garantisce un allineamento perfetto, cosa che evita quel fastidioso surriscaldamento che spesso affligge le batterie esterne economiche. Per chi invece preferisce il cavo, è presente una porta USB-C da 30W in grado di fare i conti anche con un iPad o uno smartphone Android. La fluidità d’uso è il vero punto di forza: lo attacchi, si aggancia, e la carica parte senza dover impazzire con cavi penzolanti.
VIYISI e il segmento low-cost: 30.000 mAh a meno di 25 euro
In un contesto dominato da marche come CUKTECH e Ugreen, esiste però una terza via, quella del rapporto qualità-prezzo spinto all’estremo. Parliamo del power bank **VIYISI da 30.000 mAh**, un prodotto che non cerca certo la sofisticatezza tecnologica dei modelli da 145W ma che risponde a un bisogno primario: l’energia deve durare. Con una capacità di 30.000 mAh, questo dispositivo è in grado di ricaricare uno smartphone classico dalle cinque alle otto volte, un dato interessante per chi fa trekking o per gli operatori che passano giorni fuori sede. Costa circa 24 euro e dispone di ricarica rapida a 20W PD: certo, non alimenterà mai un MacBook Pro a pieno regime, ma per tenere accesi un paio di iPhone e degli auricolari Bluetooth è più che sufficiente. La presenza di 4 porte di uscita lo trasforma in una sorta di ciabatta portatile, anche se il peso (oltre 600 grammi) ne penalizza la portabilità. Attenzione, però: mentre i modelli Ugreen e CUKTECH utilizzano celle e sistemi di protezione più raffinati, il VIYISI rimane un prodotto da “battaglia”, ottimo per chi cerca solo tanti mAh a poco prezzo.




