Gaza, raid israeliani a Jabalia e Gaza City: morti e feriti mentre il cessate il fuoco resta sulla carta

Gaza, raid israeliani a Jabalia e Gaza City: morti e feriti mentre il cessate il fuoco resta sulla carta
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A pochi giorni dal primo anniversario dell'intesa del 10 ottobre 2025, la Striscia di Gaza continua a contare vittime. Un attacco aereo israeliano ha colpito in mattinata la località settentrionale di Jabalia al-Balad, provocando due morti e sette feriti, tra cui due bambini. La notizia è stata diffusa dall'emittente Al-Jazeera sulla base delle informazioni fornite dall'ospedale Al-Shifa, il principale presidio sanitario ancora operativo nel nord dell'enclave.

Il raid sul minibus a Tel al-Hawa

Sempre nella giornata di ieri, un drone israeliano ha centrato un minibus in transito nel quartiere di Tel al-Hawa, nella zona sud-occidentale di Gaza City. Il bilancio fornito dall'ospedale Al-Shifa e confermato dalla Protezione Civile Palestinese parla di cinque morti e tredici feriti. L'agenzia di stampa palestinese Shehab ha invece riferito di quattro vittime.

Secondo il portavoce della Protezione Civile, Mahmoud Bassal, il veicolo trasportava civili diretti verso le aree centrali e meridionali del territorio, ed è stato colpito da due missili lanciati da droni che ne hanno distrutto la parte anteriore e incendiato completamente la carrozzeria. Le autorità israeliane non hanno fornito al momento una conferma ufficiale dell'episodio.

Un quadro umanitario che resta drammatico

Il conflitto iniziato nell'ottobre 2023 ha causato oltre 74.000 vittime palestinesi e più di 175.000 feriti, secondo i dati diffusi dalle autorità sanitarie di Gaza e ritenuti attendibili dalle Nazioni Unite. Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco, le stesse fonti registrano oltre 1.400 morti e più di 4.900 feriti causati da attacchi israeliani. A questi numeri si aggiungono i corpi recuperati dalle macerie, oltre 800 dall'inizio della tregua.

La Protezione Civile sottolinea che molte vittime restano sepolte sotto le macerie o riversi nelle strade, in zone dove le squadre di soccorso non riescono ancora ad accedere.

L'annuncio di nuovi attacchi e il rafforzamento della presenza militare americana

Sul fronte regionale, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che la guerra contro l'Iran terminerà dopo le elezioni di midterm previste per il 3 novembre, ribadendo che Teheran "non avrà mai l'arma nucleare" e sostenendo che gli Stati Uniti hanno dovuto "fare il lavoro sporco contro i bulli del Medio Oriente". Il Pentagono sta intanto inviando in Medio Oriente un terzo gruppo d'attacco guidato dalla portaerei USS Theodore Roosevelt, insieme al gruppo anfibio USS Makin Island con le navi da sbarco USS John P. Murtha e USS Anchorage. Il contingente comprende oltre 7.000 marinai e circa 2.000 marines, per un totale di circa 9.000 effettivi aggiuntivi che, secondo funzionari americani citati da agenzie internazionali, potrebbero portare la presenza navale statunitense nella regione a più di 20.000 uomini e centinaia di velivoli entro la fine del mese.

La tregua che non tiene

L'accordo siglato un anno fa prevedeva la liberazione degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas e il ritiro delle truppe israeliane da alcune aree della Striscia. Hamas ha finora consegnato attraverso la Croce Rossa i corpi di quindici persone decedute in prigionia su un totale di ventotto, mentre Israele ha più volte accusato il movimento islamico di violare gli obblighi previsti dall'intesa.

Sul terreno, gli attacchi aerei israeliani proseguono con cadenza quasi quotidiana, come documentato anche dall'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati. Le operazioni di soccorso restano ostacolate dalla mancanza di carburante, attrezzature e accessi sicuri, mentre la popolazione civile continua a pagare il prezzo più alto di una tregua che, nella pratica, non è mai entrata pienamente in vigore.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.