Rayman Legends Retold, il ritorno del platformer Ubisoft si fa in tre dimensioni

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Lo State of Play di giugno, appuntamento ormai consueto per gli annunci a sorpresa legati all’ecosistema PlayStation, ha regalato un momento di autentica rivalsa nostalgica a quei giocatori che attendevano da anni il ritorno del celebre eroe senza braccia né gambe (ma con una capacità innata di generare attaccatura, a pensarci bene).

Ubisoft Montpellier, il leggendario studio francese che diede i natali alla creatura, ha collaborato strettamente con il team Milanese (fresco del successo di Mario + Rabbids) per togliere il personaggio dal limbo in cui era confinato dal lontano 2013, anno di pubblicazione dell’ultimo capitolo principale. Il risultato di questa sinergia si chiama Rayman Legends Retold, una reinterpretazione, o meglio una rivisitazione profonda, del classico a scorrimento orizzontale che arriverà sugli scaffali (digitali e non) il prossimo 1° ottobre su PlayStation 5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch 2 e PC.

Una rivisitazione totale che lascia intatto il cuore del gameplay

Non lasciatevi ingannare dalla terminologia: chi parla di “remaster” farebbe un torto al lavoro svolto dai due team di sviluppo. Si tratta piuttosto di un remake completo, costruito da zero abbandonando il vecchio motore grafico UbiArt Framework per abbracciare il più moderno Snowdrop, lo stesso utilizzato per produzioni corpose come Star Wars Outlaws.

La differenza sostanziale, come emerge chiaramente dal trailer di presentazione (e come abbiamo avuto modo di constatare direttamente durante una demo di gioco della durata di circa due ore), risiede nella tridimensionalità: l’intero comparto visivo è stato ricostruito in 3D, sebbene l’azione si svolga ancora principalmente su un binario a scorrimento laterale, una configurazione che i puristi definiscono 2.5D.

In questo frangente, la profondità aggiunta dalla tridimensionalità non è mai fine a se stessa, ma contribuisce a un effetto di parallasse che arricchisce lo sfondo senza mai interferire con la lettura delle traiettorie di salto, che restano fedelissime all’originale.

Sezioni inedite e un nuovo nemico per espandere la mitologia

Retold non si limita a ripulire la grafica, però. La produzione ha colto l’occasione per espandere la narrativa, colmando quella che un producer del gioco stesso ha definito la conclusione insoddisfacente del titolo del 2013. Un nuovo misterioso antagonista, avvolto in un alone di corruzione magica e tradito solo dal bagliore violaceo dei suoi occhi, minaccia il Sogno dei Sogni, costringendo Rayman, Globox e l’intrepida Barbara a una nuova avventura.

A impreziosire la campagna, i giocatori troveranno sequenze cinematografiche doppiate (con tanto di attori in carne e ossa, come Billy West, voce di Futurama, che presta il suo talento al fedele compagno Murphy) e un mondo aggiuntivo del tutto inedito, il sesto, che introduce meccaniche di gioco fresche e non ancora del tutto svelate.

Tra una sezione e l’altra, si volerà in groppa a un drago in livelli on-rail che strizzano l’occhio alla leggerezza di Star Fox, dove l’obiettivo è spesso quello di preservare i Teensie caricati sul dorso della bestiola evitando colpi e ostacoli.

La colonna sonora si arricchisce e il ritorno del Kung Foot

Se la giocabilità è rimasta sorprendentemente intatta, complice la scelta di mantenere il “motore fisico” originale in 2D sotto il cofano della grafica nuova, lo stesso non si può dire per la colonna sonora. Ai brani iconici composti da Christophe Héral si aggiungono nuove tracce firmate Grant Kirkhope, veterano del settore noto per i suoi lavori su Banjo-Kazooie.

I celebri livelli musicali, pietra miliare dell’esperienza di Legends, ritornano quindi con una selezione rinnovata di brani (tra cui, a sorpresa, compare anche la celeberrima “Macarena”), trasformando la fase a scorrimento in una sfida ritmica serratissima. Per gli amanti della competizione locale, segnaliamo il ritorno del Kung Foot, una sorta di ibrido esplosivo tra il calcio e Super Smash Bros., che è stato potenziato con nuove mosse e regole personalizzabili per garantire ore di scontri sul divano.

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