Scontro a Roccaraso tra la Transiberiana d'Italia e un mezzo di cantiere: tre operai feriti
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Redazione Interno
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Un ponteggio mobile installato in un punto in cui, secondo quanto si è appreso, non avrebbe mai dovuto trovarsi. Serviva agli operai impegnati nel rifacimento di un ponte in località Palaghiaccio, nel territorio comunale di Roccaraso, sotto il quale scorrono i binari della Ferrovia dei Parchi. Quando il convoglio storico della Transiberiana d'Italia è arrivato all'ingresso del ponte, ha urtato per cause in corso di accertamento il mezzo del cantiere, che si è ribaltato.
L'incidente è avvenuto nella mattinata di sabato 10 ottobre, a circa un chilometro dalla stazione di Roccaraso, lungo la tratta Sulmona-Carovilli in direzione del Molise. Il bilancio è di tre operai feriti, tutti stranieri e dipendenti della ditta impegnata nei lavori. Il più grave è un senegalese di 56 anni, che ha riportato un politrauma ed è stato trasportato in elicottero all'ospedale San Salvatore dell'Aquila dopo essere stato stabilizzato sul posto. La prognosi è riservata, ma l'uomo non sarebbe in pericolo di vita.
Le condizioni degli altri feriti e l'assistenza ai passeggeri
Gli altri due lavoratori, entrambi cinquantenni, hanno riportato traumi più lievi e sono stati ricoverati all'ospedale di Castel di Sangro. Nessuna conseguenza fisica, invece, per i macchinisti e per i circa 400 passeggeri a bordo del convoglio, composto da cinque carrozze, che hanno vissuto momenti di grande paura per la brusca frenata e l'impatto. I viaggiatori sono stati recuperati da un altro convoglio partito da Sulmona, messi in sicurezza e assistiti dal personale della Ferrovia dei Parchi.
Il sequestro dei mezzi e le verifiche della magistratura
Sul luogo del sinistro sono intervenuti i sanitari del 118 di Pescocostanzo, i carabinieri della compagnia altosangrina e gli ispettori della Asl, incaricati di verificare il rispetto delle misure di sicurezza nel cantiere. La Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo contro ignoti per lesioni personali colpose gravi e ha disposto il sequestro del treno storico e della piattaforma coinvolti nello scontro.
Tra gli aspetti al centro degli accertamenti c'è la posizione della piattaforma al momento del passaggio del convoglio: da una prima valutazione potrebbe essersi trovata in un punto non consentito, ma si tratta di un'ipotesi che dovrà essere riscontrata attraverso gli accertamenti tecnici e investigativi. L'incidente ha causato disagi alla circolazione sulla statale 17, con il traffico deviato verso il centro di Roccaraso.
La Transiberiana d'Italia e la Ferrovia dei Parchi
La Ferrovia dei Parchi è un servizio turistico ferroviario di Fondazione FS Italiane che opera lungo la ferrovia Sulmona-Isernia, un tracciato di 128,7 chilometri che attraversa l'entroterra montano di Abruzzo e Molise. La linea, sospesa all'esercizio ordinario nel 2011, è stata riaperta come ferrovia turistica nel maggio 2014. Il servizio impiega vetture d'epoca risalenti agli anni Trenta del Novecento, tra cui carrozze Corbellini e Centoporte, generalmente trainati da una locomotiva diesel.
Il soprannome "Transiberiana d'Italia" risale al 1980, quando il giornalista e scrittore Luciano Zeppegno, di ritorno da un viaggio in treno attraverso l'Asia, paragonò in un articolo il paesaggio innevato degli Altipiani Maggiori d'Abruzzo alla steppa siberiana. Il percorso raggiunge il suo culmine in corrispondenza della stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo, che con i suoi 1.268 metri sul livello del mare è il secondo scalo ferroviario più elevato delle linee a scartamento ordinario della rete italiana dopo quello del Brennero.
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