Roccaraso respinge tre bus su 13: nuovo test overtourism
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Redazione Interno
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Il primo giorno del nuovo weekend sulla neve a Roccaraso ha segnato un passo significativo verso la normalizzazione della situazione turistica, dopo il caos scatenato due settimane fa dall’arrivo improvviso di migliaia di visitatori. Tredici autobus turistici hanno superato i controlli alla zona filtro della Strada Marsicana 83, tra Castel di Sangro e Rioniero Sannitico, mentre tre sono stati respinti per mancanza di prenotazione. I mezzi autorizzati hanno scaricato i passeggeri sulla statale 17, vicino all’istituto Alberghiero di Roccaraso, in un’operazione che ha cercato di bilanciare l’afflusso turistico con le capacità logistiche del territorio.
La vicenda, che ha portato Roccaraso sotto i riflettori nazionali, è iniziata con un video su TikTok pubblicato da Rita de Crescenzo, influencer campana, che ha invitato i suoi follower a raggiungere la località sciistica abruzzese. L’effetto è stato immediato: migliaia di persone, soprattutto dalla Campania, si sono riversate nel piccolo centro dell’Alto Sangro, mettendo a dura prova le infrastrutture e i servizi locali. La situazione ha sollevato questioni più ampie, legate non solo alla gestione del turismo di massa, ma anche a dinamiche sociali e culturali che hanno riacceso il dibattito sul cosiddetto “turismo cafone” e sulle disparità tra Nord e Sud.
Ieri, mentre i primi bus dalla Campania arrivavano alla spicciolata poco prima delle dieci, il Comune di Roccaraso ha cercato di mantenere il controllo attraverso una piattaforma online per le prenotazioni. Dei 50 mezzi attesi, solo 13 hanno effettivamente raggiunto la località, con tre respingimenti che hanno evidenziato l’importanza di un sistema di regolamentazione. Tuttavia, il flusso di visitatori non è l’unico problema che le autorità stanno affrontando.
Negli ultimi giorni, infatti, sono emerse indagini dei carabinieri su presunti “mercanti di fede”, individui che avrebbero chiesto offerte di 20 euro in cambio di immagini della Madonna del Giubileo. Gli investigatori stanno esaminando i movimenti finanziari legati all’afflusso di circa 10 mila persone in un solo giorno, trasportate da 220 autobus provenienti da Napoli e dai comuni limitrofi. L’obiettivo è accertare se dietro questo flusso di denaro contante vi sia una strategia preordinata, finalizzata alla ripulitura di capitali di dubbia provenienza.




