Roccaraso e Ovindoli: 73 bus prenotati per il weekend, ma niente sold out
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Redazione Scienza e Tecnologia
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A Roccaraso e Ovindoli, le due località abruzzesi che nelle ultime settimane hanno attirato l’attenzione per l’afflusso di turisti, soprattutto provenienti dalla Campania, il prossimo weekend non si prevede il sold out. Nonostante le prenotazioni dei bus turistici abbiano raggiunto quota 73, i sindaci delle due località hanno definito i numeri “gestibili”, sottolineando che sono pronti ad accogliere tutti. A Roccaraso, in particolare, su 80 richieste presentate per l’accesso dei mezzi, solo 63 sono state approvate, poiché alcune targhe risultavano duplicate.
L’attenzione si è concentrata soprattutto su Roccaraso, dove l’arrivo di gruppi organizzati, spesso guidati da influencer come Rita De Crescenzo, aveva creato non poche preoccupazioni per l’impatto sul territorio. Questa volta, però, l’effetto “tiktoker” potrebbe spostarsi verso Ovindoli, come ha annunciato la stessa De Crescenzo sui social: “A Roccaraso non ci vado più. Stoppiamo. Voglio andare a vedere un'altra località che mi è stata suggerita. Ovindoli”.
Proprio per prevenire un’eventuale “invasione”, il sindaco di Ovindoli ha emesso un’ordinanza che limita a 35 il numero massimo di autobus autorizzati ad accedere alla località. Una misura precauzionale, dettata anche dall’esperienza vissuta a Roccaraso, dove l’afflusso di turisti aveva messo a dura prova la capacità ricettiva e logistica del paese.
Intanto, le agenzie di viaggio hanno trovato un escamotage per aggirare le restrizioni: anziché utilizzare i bus, che sono soggetti a limitazioni, hanno organizzato partenze con van da 10 posti, simili a scuolabus. Questo sistema, che permette di offrire gite a meno di 10 euro, potrebbe portare a un nuovo afflusso di visitatori, anche se in forma più contenuta rispetto alle settimane precedenti.
A Roccaraso, intanto, le prenotazioni per domenica 9 febbraio hanno già superato quota 60, con ancora dieci posti disponibili per i bus turistici. Il dato è emerso durante un vertice istituzionale presieduto dal prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine per valutare la situazione.




