Haiti sull'orlo del collasso: la crisi politica e la minaccia delle bande criminali
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La situazione in Haiti è estremamente preoccupante. Gli Stati Uniti temono che il paese possa cadere "in qualsiasi momento" a causa dell'instabilità politica e della crescente violenza delle bande criminali. Questa preoccupazione è alimentata anche dai dubbi sul piano di sostegno del presidente Biden per il Kenya.
La crisi politica
I funzionari del governo degli Stati Uniti sono allarmati dalla possibilità che la polizia nazionale di Haiti possa iniziare a sgretolarsi nel giro di poche ore. Temono che la missione multinazionale pianificata da tempo guidata dal Kenya per fornire rinforzi potrebbe non essere sufficiente per salvare il paese da una completa caduta sotto il controllo delle bande.
La minaccia delle bande criminali
Il capo della gang G9, Jimmy “Barbecue” Chérizier, ha minacciato di far scoppiare una guerra civile e di commettere un genocidio se il primo ministro Henry non si dimette. Questa dichiarazione acuisce ulteriormente la crisi ad Haiti. La storia recente di Haiti è stata caratterizzata dalla violenza delle milizie paramilitari dei vari presidenti e dalle bande criminali che negli ultimi anni stanno controllando gran parte della capitale Port-au-Prince e del paese.
Ospedali sotto attacco
Ronald Laroche, consigliere dell'Associazione degli ospedali privati di Haiti, ha lanciato un allarme sui nosocomi costretti a chiudere a causa delle violenze delle bande armate. Le organizzazioni criminali distruggono le infrastrutture del Paese, in particolare ospedali e centri sanitari, rapiscono medici, sparano a infermieri, e violentano i pazienti dopo averli sequestrati. Laroche ha chiesto alla politica di unirsi per contrastare le gang che terrorizzano la popolazione.




