Morto il padre di Adam, il bambino che perse nove fratelli nel raid israeliano a Khan Younis

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Hamdi Al-Najjar, padre del piccolo Adam e marito della dottoressa Alaa Al-Najjar, non è sopravvissuto alle ferite riportate durante l’attacco israeliano del 24 maggio scorso a Khan Younis, nella Striscia di Gaza. La notizia, diffusa dall’agenzia turca Anadolu e confermata da fonti sanitarie dell’ospedale Nasser, chiude una tragedia che ha sconvolto una famiglia già decimata dalla guerra.

Quella notte, i bombardamenti avevano raso al suolo l’abitazione degli Al-Najjar, uccidendo all’istante nove dei loro dieci figli. Adam, undicenne, era stato estratto vivo dalle macerie insieme al padre, entrambi in condizioni critiche. La madre, pediatra in servizio all’ospedale al momento dell’attacco, si era vista consegnare i corpi senza vita dei figli, carbonizzati dall’esplosione. «Era in condizioni disperate», hanno raccontato i medici che hanno tentato di salvare Hamdi, il quale, dopo giorni di agonia, ha ceduto alle lesioni riportate.

Intanto, la diplomazia italiana lavora per trasferire Adam in Italia, dove potrebbe ricevere cure specializzate. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva annunciato l’intenzione di accogliere il bambino e il padre, ma ora il piano riguarda solo il piccolo, unico sopravvissuto della strage. L’operazione, però, dipende dall’autorizzazione di Israele, che controlla gli accessi alla Striscia.

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