Milano Cortina 2026, il secondo weekend si apre con le speranze azzurre nel biathlon e nello snowboard
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Redazione Interno
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Trascorsa ormai una settimana dalla cerimonia inaugurale che ha dato il via ai Giochi invernali di Milano Cortina 2026, la macchina olimpica non accenna a rallentare la sua inesorabile marcia verso la seconda metà del programma. La giornata odierna, questo venerdì 13 febbraio che per alcuni potrebbe portare sfortuna ma per lo sport italiano rappresenta un'ulteriore occasione di gloria, si presenta particolarmente densa di appuntamenti e di aspettative, concentrate in particolare su tre discipline che hanno già regalato soddisfazioni in questa edizione dei Giochi. Il programma, snodandosi dalle prime ore del mattino fino a tarda serata, coinvolgerà tutte le principali sedi di gara distribuite tra la Lombardia e il Veneto, con il fulcro dell'attenzione nazionale destinato a spostarsi da Anterselva, dove andrà in scena la sprint maschile di biathlon, a Livigno, per le fasi finali dello snowboard cross femminile.
Ad aprire le danze, come ormai consuetudine in queste Olimpiadi, è il curling presso il Cortina Curling Olympic Stadium, dove alle 9:05 la formazione maschile composta da Sebastiano Arman, Mattia Giovanella, Amos Mosaner, Alberto Pimpini e Joel Thierry Retornaz affronterà la Gran Bretagna nel round robin. Non sarà l'unico impegno per il quintetto azzurro, che tornerà sul ghiaccio ampezzano anche in serata, alle 19:05, per un altro match di questa fase a gironi contro la Germania. La disciplina, che a questi Giochi ha già regalato una medaglia di bronzo nel doppio misto proprio a Mosaner e Stefania Constantini, prosegue il suo torneo con un fitto calendario che vede impegnate tutte le principali scuole mondiali: nella sessione mattutina maschile, occhi puntati anche sul classico Canada-Stati Uniti e su Svizzera-Repubblica Ceca, mentre nel pomeriggio toccherà alle donne, con gli incontri della fase a girone unico che includono Danimarca-Svezia e Cina-Svizzera.
L'attenzione del pubblico italiano, tuttavia, è destinata a crescere progressivamente con l'avvicinarsi delle ore centrali della giornata. Sulle nevi di Livigno, Michela Moioli, Lisa Francesia Boirai e Sofia Groblechner sono attese per le seeding run dello snowboard cross, con la prima manche in programma alle 10 e la seconda alle 10:55. La bergamasca Moioli, in particolare, rappresenta uno dei fiori all'occhiello della spedizione azzurra: campionessa olimpica a Pyeongchang 2018 e iridata in carica, la sua presenza in gara era stata messa in dubbio fino all'ultimo da un trauma facciale rimediato in una sessione di allenamento, ma dopo i controlli medici ha ottenuto il via libera per scendere in pista. Il percorso che conduce alle medaglie è scandito da turni eliminatori serrati: dopo le qualificazioni, alle 13:30 prenderanno il via gli ottavi di finale, cui seguiranno quarti alle 14:03, semifinali alle 14:24 e la finalissima, quella che assegnerà i tre metalli preziosi, è fissata per le 14:46. Un programma fitto, che metterà a dura prova la resistenza e la lucidità delle atlete.
Contestualmente, in altri angoli del territorio olimpico, si disputeranno gare di capitale importanza. Alle 11:45, sul tracciato di Tesero, prenderà il via la finale dei 10 km a tecnica libera maschile di sci di fondo, con Martino Carollo, Simone Daprà, Davide Graz e Simone Mocellini pronti a confrontarsi con i fondisti scandinavi e centro europei. Alle 12:10, alla Milano Ice Park, la nazionale maschile di hockey su ghiaccio affronterà la Slovacchia in un incontro della fase a gironi che vale punti preziosi per il prosieguo del torneo. Ma è alle 14 che il cuore sportivo del paese battere forte per il biathlon: allo stadio di Anterselva, Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Nicola Romanin ed Elia Zeni sono attesi alla partenza della sprint di 10 km. Una gara che assegna medaglie e che vede Giacomel, già argento nella staffetta mista in questi Giochi, tra i grandi favoriti della vigilia, assieme al più esperto Hofer, desideroso di lasciare il segno in quella che potrebbe essere la sua ultima apparizione olimpica.




