Coppa d'Africa 2025, il Marocco rispetta i pronostici battendo le Comore all'esordio
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Redazione Sport
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Sotto la pioggia incessante che bagnava il manto erboso dello stadio Prince Moulay Abdellah di Rabat, la Coppa d'Africa 2025 ha finalmente preso il via con il match inaugurale tra i padroni di casa del Marocco e le modeste Comore, alla loro seconda partecipazione assoluta nella storia della rassegna continentale. L'incontro, atteso da mesi da un pubblico locale che sogna di riportare il trofeo in patria dopo quasi cinquant'anni, si è rivelato, nelle prime battute, più insidioso del previsto per la formazione allenata da Walid Regragui, la quale, nonostante un dominio pressoché totale del gioco, ha faticato non poco a concretizzare la propria superiorità.
Un primo tempo di frustrazione per i Leoni dell'Atlante
La partenza dei nordafricani, considerati tra i massimi favoriti per la vittoria finale del torneo che si concluderà il prossimo 18 gennaio, è stata infatti caratterizzata da un'occasione clamorosamente sprecata già all'undicesimo minuto, quando l'attaccante Ayoub El Kaabi è stato atterrato in area di rigore. Dal dischetto, però, il tentativo di Youssef En-Nesyri si è infranto contro l'eccellente reazione del portiere comoriano Salim Pandor, il cui intervento ha mantenuto inviolata la propria porta, prolungando l'equilibrio fino al riposo degli squadristi. Molti di essi, durante la pausa, hanno avuto modo di riflettere su come sbloccare una situazione divenuta progressivamente più complicata, a causa della tenace difesa opposta dagli avversari, i quali dimostravano una disciplina tattica notevole.
Lo sblocco nella ripresa con la firma di Brahim Diaz
La soluzione è giunta, come spesso accade, grazie al talento individuale di uno dei giocatori più attesi, ovvero l'ex milanista Brahim Diaz, il quale, oltre ad essere stato l'artefice del rigore fallito nel primo tempo, ha saputo dare la svolta decisiva al match al cinquacinquesimo minuto di gioco. Sfruttando un perfetto cross laterale del compagno Noussair Mazraoui, l'attaccante è riuscito a insaccare la palla in rete, liberando dall'ansia l'intero stadio e permettendo alla sua squadra di gestire il vantaggio con maggiore tranquillità. Quella che sembrava potesse essere un'agevole vittoria, però, ha trovato il suo sigillo più prestigioso solo qualche minuto più tardi, quando lo stesso El Kaabi ha realizzato una delle reti più belle del torneo, concludendo di rovesciata al volo un preciso traversone proveniente dalla fascia sinistra, opera di Salah-Eddine, e fissando così il risultato sul 2-0 definitivo.
Il cammino nel Gruppo A e il tabellone della manifestazione
Con questa affermazione, il Marocco si è issato momentaneamente in vetta al Gruppo A, in attesa delle successive sfide che vedranno confrontarsi il Mali e lo Zambia, completando così il quadro delle prime giornate di una competizione che vede in lizza ventiquattro formazioni nazionali, suddivise in sei gironi da quattro. Il regolamento, che prevede la qualificazione agli ottavi di finale per le prime due classificate di ogni raggruppamento e per le quattro migliori terze, inizia dunque a delineare i suoi primi contorni, anche se la strada verso la finale di gennaio rimane ancora lunga e piena di insidie per tutte le contendenti, alcune delle quali schierano anche calciatori legati al campionato italiano.




