Pippo Baudo, gli ultimi mesi in solitudine e il giudizio su Stefano De Martino

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Gli ultimi mesi di vita di Pippo Baudo, spentosi a Roma il 16 agosto all’età di 89 anni, sono stati segnati da un progressivo isolamento, dovuto a problemi di salute che lo avevano costretto a rinunciare alla vita pubblica. A raccontare quei giorni è Giorgio Assumma, avvocato e amico di lunga data del presentatore, che ha svelato come Baudo, nonostante le difficoltà, avesse mantenuto lucidità e interesse per il mondo dello spettacolo, esprimendo persino un parere su Stefano De Martino, considerato da molti suo erede ideale.

Baudo, che negli ultimi tempi vedeva ormai poco e affrontava gravi difficoltà motorie a causa di un indebolimento neurologico alle gambe, trascorreva le giornate nella sua abitazione, lontano dai riflettori che per decenni ne avevano illuminato la carriera. La figlia Tiziana, nata dal matrimonio con Angela Lippi, e Dina Minna, storica segretaria, sono state tra le poche persone al suo fianco fino alla fine. Assumma, pur rispettando il riserbo della famiglia, ha voluto chiarire che il declino fisico non aveva intaccato la sua mente, tanto che Baudo continuava a seguire, per quanto possibile, l’evoluzione della televisione.

Proprio in questo contesto si inserisce il suo giudizio su De Martino, showman oggi sulla cresta dell’onda, che Baudo avrebbe indicato come uno dei pochi in grado di raccogliere il testimone di un certo modo di fare intrattenimento. Un passaggio di consegne mai esplicitato in pubblico, ma emerso nelle conversazioni private, e che ora assume un valore simbolico.

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