È morto Pippo Baudo, aveva 89 anni: addio al re della tv italiana

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Si è spento questa sera a Roma, all’età di 89 anni, Pippo Baudo, figura emblematica della televisione italiana, il cui nome è indissolubilmente legato a tredici edizioni del Festival di Sanremo e a programmi che hanno segnato un’epoca, da Canzonissima a Domenica in. La notizia, diffusa dall’Ansa attraverso fonti vicine alla famiglia, è stata confermata dal suo avvocato e amico di lunga data, Giorgio Assumma, che ne ha ricordato non solo il profilo professionale ma anche l’umanità schietta e generosa.

Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Baudo aveva esordito in Rai negli anni Sessanta con Settevoci, programma che già lasciava intravedere il suo stile inconfondibile, fatto di eleganza e spontaneità. Fu però con Canzonissima, negli anni Settanta, che conquistò definitivamente il pubblico, trasformandosi in un volto familiare per milioni di italiani, che lo avrebbero seguito per decenni attraverso i palinsesti più popolari. Gli anni Ottanta e Novanta lo videro protagonista assoluto del piccolo schermo, con trasmissioni come Fantastico e Serata d’onore, senza dimenticare le numerose conduzioni sanremesi, in cui seppe dosare ironia e autorevolezza, diventando quasi un’istituzione.

Non solo televisione: Baudo, che divideva la sua passione tra il Catania – la squadra della sua città natale – e la Juventus, era anche un uomo di cultura, attento alla musica e allo spettacolo in tutte le sue forme. La sua capacità di rinnovarsi, pur mantenendo intatta la cifra stilistica che lo aveva reso celebre, gli permise di restare rilevante anche negli anni Duemila, quando tornò a Sanremo dopo un’assenza durata quasi un decennio.

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