Scoperta genetica sull'Alzheimer: trovato nuovo gene

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un team di ricerca italiano, guidato dagli scienziati della Città della Salute e della Scienza di Torino, ha identificato un nuovo gene, denominato GRIN2C, che svolge un ruolo cruciale nella malattia di Alzheimer. La scoperta, pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale "Alzheimer's Research & Therapy", rappresenta un importante passo avanti nella comprensione dei meccanismi patogenici alla base della neurodegenerazione.

Il gene GRIN2C, di cui una variante è stata associata a processi patogenici che portano alla morte dei neuroni, è stato individuato grazie alla collaborazione di diversi gruppi di ricerca italiani, tra cui l'Ospedale Molinette di Torino e l'Università di Pavia. La ricerca, iniziata anni fa, ha coinvolto numerosi esperti nel campo della genetica medica e della medicina molecolare, tra cui la professoressa Elisa Giorgio, docente associata di Genetica medica presso il dipartimento di Medicina molecolare dell'Università di Pavia.

L'identificazione di GRIN2C apre nuove prospettive per lo sviluppo di terapie mirate, che potrebbero rallentare o arrestare la progressione della malattia di Alzheimer. Gli scienziati, infatti, ritengono che la comprensione dei meccanismi genetici alla base della neurodegenerazione possa portare a trattamenti più efficaci e personalizzati per i pazienti affetti da questa patologia devastante.

La scoperta del gene GRIN2C è frutto di un lavoro di squadra e di una collaborazione internazionale, che ha permesso di ottenere risultati significativi nella lotta contro l'Alzheimer.

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