Scoperto un nuovo gene coinvolto nell'Alzheimer

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un team di neuroscienziati italiani ha recentemente identificato un nuovo gene, denominato "Grin2C", che sembra avere un ruolo significativo nello sviluppo della malattia di Alzheimer. La scoperta, pubblicata sulla rivista "Alzheimer's Research & Therapy", è il risultato di una collaborazione tra diversi istituti di ricerca, tra cui l'ospedale Molinette di Torino e l'Università di Pavia.

Fino ad oggi, la letteratura scientifica aveva individuato tre rare mutazioni genetiche come cause principali dell'Alzheimer: i geni Psen1, Psen2 e App, prevalentemente associati a casi di insorgenza precoce della malattia. Tuttavia, il nuovo studio suggerisce che anche altre mutazioni, come quella del gene Grin2C, potrebbero essere responsabili dell'Alzheimer, specialmente in età senile.

La ricerca ha rivelato un meccanismo inedito che collega il gene Grin2C alla patologia neurodegenerativa. In particolare, è stato osservato che i pazienti portatori di questa mutazione sviluppano una forma di depressione prima che si manifestino i sintomi cognitivi tipici dell'Alzheimer. Questo legame tra depressione e Alzheimer apre nuove prospettive per la diagnosi precoce e il trattamento della malattia.

Il team di ricerca, guidato dalla professoressa Elisa Giorgio dell'Università di Pavia, ha lavorato per anni su questo progetto, analizzando campioni genetici e dati clinici di numerosi pazienti.

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