Sanremo si è spento, ma su Spotify è già un’altra gara: Samurai Jay domina la classifica degli ascolti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il sipario sull’Ariston è calato da qualche giorno, e con esso le luci abbaglianti della cronaca diretta, ma per i brani in gara al Festival di Sanremo 2026 è appena iniziata la fase più significativa, quella del confronto con il pubblico reale, quello che non vota con il televoto ma con lo streaming, decretando gerarchie spesso molto diverse rispetto alla classifica finale della kermesse. Se sul palco ligure ha trionfato Sal Da Vinci con la sua Per sempre sì, sulle piattaforme digitali la musica, è proprio il caso di dirlo, cambia radicalmente, e i numeri diffusi da Spotify e raccolti nelle ultime ore fotografano una situazione che vede un nuovo, incontrastato dominatore. Si tratta di Samurai Jay, il rappe ventisettenne di Mugnano, il cui brano Ossessione ha letteralmente polverizzato ogni previsione, scalando la vetta della classifica degli ascolti e imponendosi come il vero vincitore nella dimensione parallela e sempre più cruciale dello streaming.
La classifica generale, che tiene conto dei flussi dalla pubblicazione dei brani avvenuta il 25 febbraio, racconta di un sorpasso netto e forse inaspettato: Ossessione ha superato quota 7,6 milioni di stream complessivi, un risultato che la colloca stabilmente in testa alla Top 50 Italia di Spotify e le è valso addirittura un ingresso nella classifica globale, precisamente alla posizione numero 164. Dietro di lui, ma con numeri comunque impressionanti, si piazzano Sayf con Tu mi piaci tanto, che tallona il leader con circa 7,1 milioni di ascolti, e Ditonellapiaga, il cui Che fastidio! sfiora i 6,1 milioni, mentre il vincitore del Festival, Sal Da Vinci, deve accontentarsi del quarto posto nella graduatoria Spotify, pur con un rispettabilissimo bottino di 6,1 milioni di stream per la sua Per sempre sì. Una dinamica, questa, che evidenzia come la platea del Festival e quella dello streaming rappresentino due universi solo parzialmente sovrapponibili, con preferenze e meccanismi di fruizione distinti.
Se si analizzano i dati con maggior dettaglio, emerge un quadro demografico piuttosto chiaro e segmentato, che spiega la disparità tra la classifica finale e il verdetto dello streaming. Ossessione, infatti, ha conquistato il pubblico più giovane, quello compreso tra i 18 e i 34 anni, una fascia demografica che tende a esprimere le proprie preferenze in cuffia piuttosto che davanti al televoto, determinando così l’ascesa inarrestabile del brano di Samurai Jay. Al contrario, Sal Da Vinci, pur non dominando la classifica generale della piattaforma, ha saputo ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto, risultando l’artista più ascoltato nella fascia over 45 e, cosa forse ancor più rilevante per le prospettive internazionali del suo brano, guidando la classifica degli ascolti provenienti dall’estero: oltre il 10% degli stream di Per sempre sì arriva infatti da fuori confine, trainato da Paesi come Estonia, Corea del Sud e Arabia Saudita, segno che il suo sound tradizionale e autentico riesce a valicare i confini nazionali in modo efficace.




