Samurai Jay, il sedicesimo posto a Sanremo non esiste: "Ossessione" è la numero uno in classifica
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La settanta-seiesima edizione del Festival di Sanremo, quella che ha incoronato Sal Da Vinci, si è conclusa da pochi giorni, ma la classifica dei brani più ascoltati racconta già una storia diversa, e per certi versi opposta, rispetto a quella sancita dal podio dell’Ariston. Perché se è vero che il palco teatro della kermesse ligure è da sempre un formidabile trampolino di lancio – lo è stato per Laura Pausini, lo è stato lo scorso anno per Olly, Clara e Lucio Corsi – lo è altrettanto che il giudizio della sala stampa, delle giurie demoscopiche e della sala stampa non sempre coincide con i gusti del grande pubblico, quello che, tornato a casa, accende lo smartphone e si mette ad ascoltare in streaming i brani appena sentiti in televisione.
Ebbene, in questa classifica parallela, e forse anche più significativa per decretare il successo commerciale di un pezzo, a trionfare è stato un artista che all’Ariston si era piazzato soltanto diciassettesimo. Stiamo parlando di Samurai Jay, il rapper di Mugnano di Napoli, il cui brano "Ossessione" – quello che durante la terza serata aveva visto la partecipazione, non priva di qualche intoppo tecnico e di un leggero fuori sincro, di Belén Rodríguez – ha letteralmente conquistato le piattaforme di streaming, scalando tutte le posizioni fino a raggiungere la vetta. Il suo è un caso di studio, una di quelle storie che raccontano come la macchina del Festival, a volte, produca effetti imprevedibili e persino contraddittori rispetto al verdetto finale.
La rivincita degli streaming: "Ossessione" sovverte il verdetto dell'Ariston
I numeri, in questi casi, parlano con una chiarezza che non lascia spazio a interpretazioni. Nelle ore immediatamente successive alla chiusura del Festival, e per tutta la settimana successiva, "Ossessione" ha scalato la classifica di Spotify, piazzandosi saldamente al primo posto della "Top 50 Italia", superando peraltro 1,2 milioni di stream giornalieri e arrivando a toccare quota 8 milioni di ascolti complessivi, divenendo così il primo brano in gara a superare la soglia del milione di stream. Non solo: il pezzo ha fatto il suo ingresso anche nella classifica globale della medesima piattaforma, piazzandosi al centosessantaquattresimo posto, e si è issato al vertice anche della classifica italiana di Apple Music, mentre il videoclip ufficiale – quel video ispirato all'immaginario del film "Dal tramonto all'alba" di Robert Rodriguez, dove oltre a Belén Rodríguez compaiono anche volti noti della scena musicale come Brunori Sas, Rkomi, Sayf, 22simba e tanti altri – è finito in tendenza su YouTube, alla posizione numero cinque.
Insomma, mentre il vincitore morale, Sal Da Vinci, conquistava il pubblico più adulto e otteneva un ottimo riscontro all'estero, con "Per sempre sì" che è entrato nella classifica globale e ha raccolto consensi in paesi come Svizzera, Germania e Albania, Samurai Jay si prendeva la scena italiana, quella dei giovanissimi, la fascia d'età compresa tra i 18 e i 34 anni, che hanno fatto del suo brano una sorta di tormentone, decretandone il successo. Il diciassettesimo posto, a questo punto, sembra un ricordo lontano, una piccola parentesi in un percorso che, per il rapper napoletano, sembra essere in costante ascesa. Del resto, nella classifica FIMI dei singoli più venduti, quella ufficiale, la top ten è interamente monopolizzata dai brani del Festival, con "Ossessione" al primo posto, seguito proprio da Sal Da Vinci e da Sayf, a dimostrazione di come la kermesse, al di là delle posizioni, lanci comunque tutti i partecipanti.
Mugnano abbraccia il suo Samurai: festa in piazza per il ritorno a casa
E mentre "Ossessione" continua a macinare record su Spotify e YouTube, c'è una città, Mugnano di Napoli, che ha voluto celebrare il suo concittadino. Perché al di là dei numeri e delle classifiche, per un artista come Samurai Jay, che ha sempre rivendicato con orgoglio le sue origini e le sue radici, il ritorno a casa dopo l'esperienza sanremese è stato un momento di festa autentica e partecipata. Nella serata di lunedì 2 marzo 2026, il rapper, all'anagrafe Gennaro Amatore, è rientrato nel suo paese e ha trovato ad attenderlo una folla festante, radunatasi nel centro cittadino per tributargli un bentornato che sapeva di consacrazione.
Tantissima gente, si diceva, con fan accorsi da tutto il comprensorio, amici di una vita e semplici cittadini che non hanno voluto mancare all'appuntamento. C'era chi sventolava striscioni, chi intonava i cori e chi, più semplicemente, voleva esserci per testimoniare il proprio affetto a un ragazzo che, partito dalle strade di periferia, è riuscito a calcare il palco più importante della musica leggera italiana. Fuochi d'artificio, cori e persino una torta celebrativa, tagliata tra gli applausi sotto lo sguardo compiaciuto del sindaco Luigi Sarnataro, hanno scandito una serata di entusiasmo genuino, in cui l'artista si è trattenuto a lungo in strada, ballando ed esultando con i suoi sostenitori, visibilmente emozionato per un'accoglienza che andava al di là di ogni più rosea aspettativa. Il suo brano, "Ossessione", faceva da colonna sonora a tutto questo, e mentre le note del pezzo risuonavano per le vie del paese, sembrava quasi di assistere a un ideale passaggio di consegne, la definitiva incoronazione popolare di un artista che, partito dal basso, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama musicale italiano.




