Il liceo Made in Italy non decolla: studenti italiani preferiscono i licei classici e scientifici

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'affermazione può sembrare scontata, ma non lo è, soprattutto se si considerano i commenti di alcuni membri del governo che si occupano di scuola e che dovrebbero condividere questa affermazione. Il commento si riferisce ai risultati pubblicati sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), riguardanti le iscrizioni online al primo anno delle scuole superiori, per un totale di circa 469 mila iscritti, compresi tutti gli indirizzi.

Il flop del Made in Italy

Gli studenti sardi che, in vista del prossimo anno scolastico, hanno scelto di frequentare il nuovo liceo Made in Italy sono una manciata: lo 0,02% della metà di tutte le matricole. Questo è il dato choc che emerge dal report pubblicato dal ministero dell'Istruzione con i dati delle iscrizioni online sulla piattaforma unica. In altre parole, il Made in Italy si rivela un flop.

La preferenza per i licei

I licei rimangono la prima scelta degli studenti pugliesi, mentre la novità del Made in Italy non ha avuto successo. I dati, comunicati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, a qualche giorno dalla chiusura delle iscrizioni prevista per lo scorso 10 febbraio, testimoniano l'affezione per gli studi classici e scientifici, in particolare al Sud.

La scelta del Liceo in Puglia

In Puglia, il 56,23% degli studenti ha scelto i Licei, una percentuale che posiziona la regione all'undicesimo posto nazionale, lontana dalle preferenze del Lazio (69,30%), dell'Abruzzo (62,70%), della Sicilia (60,80%), ma superiore comunque alla Toscana (55,40%), alle Marche (54,90%) e al fanalino di coda rappresentato dall'Emilia Romagna (45,20%).

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