Emma, Giorgia ed Elisa e quella notte da leoni finita a cornetti e cioccolata: il racconto social dopo Taratata

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A presentarsi davanti alla telecamera con occhiali da sole che a metà mattina — e per giunta in un giorno qualunque di febbraio — suonano più come una barricata contro la luce che come un accessorio di stile, è Emma Marrone. «Volevo ringraziare pubblicamente le mie colleghe Elisa e Giorgia per la nottata di ieri», esordisce lei nel video che in poche ore, com’è ovvio che sia, attraversa i profili social delle tre e si stampa nell’immaginario dei fan. È la testimonianza postuma, se così si può definire, di una serata che evidentemente non ha badato a orari né a moderazioni: le tre artiste, reduci dalle prove di Taratata — il programma che Paolo Bonolis ha riportato in prima serata su Canale 5 dopo averlo modellato sul format francese — hanno deciso di trasformare l’incontro lavorativo in una cena lunga, anzi lunghissima, di quelle che iniziano con un menu e finiscono con l’ordinare cornetti caldi alle due di notte -1-2-4.

Il racconto a posteriori, tra dolori muscolari e autoironia

Emma, nel video che l’ha ritratta con i tratti segnati dalla stanchezza e da quel particolare tipo di hangover che non risparmia nessuno, ha scandito una verità che suona quasi come una constatazione clinica: «Proprio vero: la sera leoni e la mattina… dolori. Dolori ovunque, mi fa male tutto». E qui l’iperbole, che pure potrebbe sembrare una licenza poetica, viene certificata dal paragone — francamente poco rassicurante — con una ruspa che le sarebbe passata attraverso. La cantante salentina, in quella sequenza di Stories che ha funzionato come un diario pubblico della nottata, ha confessato anche di aver finalmente compreso perché i loro calendari, al netto della stima professionale e dell’affetto personale, incrocino raramente serate fuori dal lavoro. «Adesso capisco perché ci vediamo pochissimo. È per la nostra incolumità!», ha scherzato lei, fissando il motto che probabilmente resterà come sintesi dell’intera vicenda: «Vediamoci sempre poco e amiamoci sempre tanto» -1.

La reazione a catena: Giorgia che sta peggio ed Elisa che della palestra non vuole sentir parlare

Se Emma ha aperto le danze del resoconto social, le altre due non hanno certo fatto mancare il controcanto. Giorgia Todrani, immortalata mentre spazzola i denti con due patch rinfrescanti sotto gli occhi — una sorta di divisa da dopofesta per chi l’indomani deve comunque fare i conti con l’età e con la stanchezza — ha risposto con una solidarietà che sapeva tanto di sfida all’ultimo sbadiglio: «Sono d’accordo, io sto peggio però» -1. E c’è, nella competizione bonaria su chi abbia retto peggio la nottata, una complicità che nessuna intervista promozionale saprebbe restituire con altrettanta efficacia. Elisa Toffoli, dal canto suo, ha svelato un retroscena che forse meriterebbe un approfondimento investigativo: pare che nel pieno dei festeggiamenti Emma abbia proposto, con l’entusiasmo che l’alcol talvolta ispira, un appuntamento in palestra per la mattina seguente. «Ma quale mattina, non c’è mai stata la mattina di oggi», ha sentenziato Elisa, chiusa in una stanza al buio che era già, di per sé, una dichiarazione programmatica. L’attività fisica, per quella giornata, è stata evidentemente archiviata insieme ai propositi di sobrietà -1.

La notte, i cornetti, e quel videogioco di imitazioni che non conosce età

A comporre il mosaico della serata ci sono anche immagini meno sofferte e più giocose: Elisa ed Emma che, probabilmente in un ristorante ormai deserto o magari già nella privacy di una stanza, si lanciano in imitazioni animali. Versi buffi, smorfie, e quella domanda che Elisa rivolge all’amica ridendo: «Ma perché siamo ancora così stupide?». Risposta di Emma, secca e liberatoria: «Perché a noi non ce ne frega niente di essere stupide» -1. È in questo scambio, che non ha nulla di costruito né di mediato dall’ufficio stampa, che si misura la qualità di un rapporto professionale diventato amicizia. Poi, immancabile, l’arrivo dei cornetti caldi con la cioccolata, un dettaglio che Emma e le altre hanno documentato con la solennità che meritano certi atti di fede notturna. Erano le due, e la cioccolata era probabilmente l’unica energia ancora ammessa in quelle circostanze -1.

Un’amicizia che si racconta per episodi, tra un palco e l’altro

Che Emma, Giorgia ed Elisa non siano nuove a queste dinamiche affettuose, del resto, è cosa nota a chi ne segue i percorsi artistici e umani. Già un anno fa, in occasione del Festival di Sanremo, le stesse tre si erano scambiate messaggi pubblici di stima: Emma aveva commentato un post di Giorgia con un laconico «Immensa», mentre Elisa aveva rivelato di averle mandato un audio commosso dopo la prima esibizione sul palco dell’Ariston -3-5. Il fatto che oggi, a distanza di mesi, si ritrovino a fare le ore piccole dopo la registrazione di Taratata — una trasmissione che celebra la musica dal vivo e che Bonolis ha voluto fortemente come evento breve ma ad alto tasso identitario — conferma che tra loro esiste un’intesa che prescinde dai riflettori -2-4. E se il giorno dopo i dolori sono arrivati puntuali, è altrettanto vero che nessuna delle tre, a giudicare dai sorrisi e dalle battute, sembra aver rimpianto un solo minuto di quella serata sregolata. La ruspa, insomma, è passata, ma ha lasciato intatta la voglia di raccontarsi e di ridere — magari a distanza di sicurezza — della propria stessa incolumità.

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