La Ue modifica lo status di protezione dei lupi
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Redazione Interno
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La recente decisione del Comitato dei rappresentanti permanenti dell'Unione europea (Coreper), che ha approvato con 25 voti favorevoli e solo due contrari la proposta della Commissione europea di declassare i lupi da specie "particolarmente protetta" a specie semplicemente "protetta", rappresenta una svolta storica. Questo cambiamento, fortemente voluto dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, arriva due anni dopo che un lupo della Bassa Sassonia ha sbranato il pony della stessa von der Leyen. La proposta, che ha trovato il sostegno di numerosi allevatori, è stata accolta con favore dalla Lega, che da tempo chiedeva un abbassamento dello status di protezione dei lupi.
Gesine Otten, storica portavoce degli allevatori del Vco, ha commentato positivamente la decisione, sottolineando come finalmente dalle parole si sia passati ai fatti. Tuttavia, Piero Genovesi, dirigente dell'Ispra che si occupa di lupi e grandi carnivori, ha precisato che il declassamento effettivo richiederà non meno di 18 mesi. Questo periodo di tempo sarà necessario per completare l'iter burocratico sia a Bruxelles che in Italia, e non è ancora certo che si arriverà a una conclusione definitiva.
Il progetto di declassamento, che rientra nell'ambito della Convenzione di Berna sulla conservazione della vita selvatica, mira a riportare il lupo allo status di protezione che hanno altre specie come lo stambecco. La decisione del Coreper rappresenta solo il primo passo di un processo complesso e articolato, che vedrà coinvolti numerosi attori istituzionali e non.
La decisione di Bruxelles segna un punto di svolta nella gestione della fauna selvatica in Europa, aprendo la strada a nuove dinamiche di convivenza tra uomo e natura.




