Sampdoria, tra partitelle ad alta intensità e un’infermeria piena: a Cesena per l’ultimo scatto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Smaltita la domenica di riposo, la Sampdoria è tornata a calcare il terreno del “Mugnaini” di Bogliasco per gettare le basi della delicatissima trasferta di sabato sera a Cesena, un appuntamento che – è bene sottolinearlo – mette in palio punti pesanti per una classifica che vede i blucerchiati ancora in bilico. Sul campo superiore del centro sportivo, Attilio Lombardo e il suo staff hanno diretto una sessione pomeridiana di ripresa caratterizzata da un’attivazione atletica e tecnica immediata, seguita da partitelle giocate in spazi ridotti e ad alta intensità, un programma studiato per riaccendere la scintilla dopo la prestazione opaca offerta contro il Monza. L’aria che si respira, a dirla tutta, è di quelle che precedono le grandi decisioni: non c’è più tempo per aspettare nessuno, e il tecnico – che ha avuto il coraggio di cambiare modulo abbandonando la difesa a tre al suo arrivo – sembra intenzionato a spingere l’acceleratore senza guardare i curriculum dei suoi giocatori.
L’emergenza in attacco e i nodi del reparto offensivo
La preparazione alla sfida del “Manuzzi”, tuttavia, si complica ulteriormente a causa di un reparto offensivo letteralmente decimato. Oggi a Bogliasco non si sono visti in gruppo Nicholas Pierini – fermato da un piccolo affaticamento all’adduttore sinistro – e Edoardo Soleri, alle prese con un lieve trauma distorsivo alla caviglia. A questi si aggiunge la situazione, ormai cronaca di queste settimane, di Massimo Coda: l’attaccante, che già aveva saltato la gara con i brianzoli, prosegue a lavorare a parte per smaltire un trauma contusivo al polpaccio destro, e la sua presenza in Romagna resta al momento un’incognita tutt’altro da poco. Lo staff medico monitora costantemente le terapie dei tre giocatori, ma il rischio concreto è che Lombardo debba rivoluzionare il reparto d’attacco affidandosi a soluzioni quasi obbligate.
Verso la rivoluzione: i possibili cambi di interpreti a centrocampo e difesa
Se l’infermeria condiziona le scelte, non meno decisive saranno le valutazioni tecniche che Lombardo sta portando avanti in questi giorni. Servono ancora punti per archiviare una stagione complicata, e la sensazione è che il tecnico stia preparando una mini-rivoluzione nell’undici titolare, con l’obiettivo di mandare in campo solo chi dimostrerà di avere la giusta cattiveria agonistica. A centrocampo, Salvatore Esposito – poco incisivo nelle ultime uscite – potrebbe finire in panchina per lasciare spazio a Matteo Ricci, al momento favorito per una maglia dal primo minuto. E non è finita qui: in difesa, dopo le insufficienze rimediate contro il Monza, Simone Giordano e soprattutto Oliver Abildgaard (quest’ultimo tra i peggiori in campo nell’ultimo turno) sono sotto la lente di ingrandimento. Le alternative, va detto, non mancano: Matteo Palma e Dennis Hadzikadunic spingono per un’opportunità dal primo minuto.
Il programma di avvicinamento e la gestione delle energie
Il messaggio, insomma, è chiaro: a Bogliasco non si guarda più in faccia a nessuno. La settimana tipo del gruppo prevede un carico di lavoro importante, con una doppia seduta in programma per martedì – come confermato dall’agenda degli allenamenti – per alzare ulteriormente il ritmo e la soglia dell’intensità. La sconfitta interna con il Monza ha rappresentato un brusco stop dopo tre vittorie consecutive, e la truppa di Lombardo è chiamata a rispondere presente sul campo del Cesena per evitare di trascinare il discorso salvezza fino alle ultime, e più tese, giornate di campionato. Con i 40 punti in classifica che ancora non bastano per cantare vittoria, ogni dettaglio – tattico e fisico – diventa decisivo. E Lombardo, tra scelte obbligate e possibili sorprese, studia la mossa per firmare la salvezza.




