Incidente pullman in Svizzera, cinque morti dopo il ribaltamento in Engadina
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Redazione Esteri
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L’incidente pullman avvenuto in Engadina, nel cantone svizzero dei Grigioni, ha provocato cinque morti e 40 feriti dopo il ribaltamento di un mezzo turistico olandese. L’autobus è uscito di strada lungo il collegamento tra Zernez e Susch, mentre il conducente è sopravvissuto all’impatto.
La dinamica del ribaltamento sulla strada di montagna
Il veicolo, appartenente alla compagnia di viaggi olandese OAD, trasportava 48 passeggeri quando ha urtato un guardrail e si è adagiato su un fianco lungo una strada di montagna dell’Engadina. L’allarme è scattato nel pomeriggio, intorno alle 16.45, dando il via alle operazioni di soccorso nella zona interessata dall’incidente.
I soccorritori hanno lavorato anche durante la notte per gestire l’emergenza, rimuovere il pullman dalla carreggiata e consentire il ripristino della viabilità. Le autorità hanno comunicato che tre delle persone coinvolte hanno riportato ferite gravi, mentre non sono ancora state rese note le identità delle vittime.
Le reazioni nei Paesi Bassi dopo la tragedia
La notizia ha provocato una forte reazione nei Paesi Bassi, dove la coppia reale ha espresso il proprio sconforto per quanto accaduto in Svizzera. L’ambasciatrice olandese ha raggiunto l’Engadina insieme ad alcuni rappresentanti della società proprietaria del pullman per seguire la situazione e fornire supporto alle persone coinvolte.
OAD ha pubblicato una lettera di condoglianze sul proprio sito e ha dichiarato l’intenzione di assistere rapidamente i passeggeri coinvolti e i familiari delle vittime. La compagnia ha aperto un canale di sostegno per affrontare le conseguenze dell’incidente e accompagnare le persone colpite nelle fasi successive all’emergenza.
Le verifiche in corso dopo l’incidente
Le autorità stanno lavorando per ricostruire con precisione le circostanze del ribaltamento e per chiarire ogni elemento legato all’accaduto. Anche la Farnesina ha avviato controlli per verificare l’eventuale presenza di cittadini italiani tra i passeggeri del mezzo turistico.
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