"Champagne", la fiction su Peppino Di Capri che divide il pubblico

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’attesa fiction Champagne, dedicata alla vita di Peppino Di Capri e trasmessa lunedì sera su Rai1, ha acceso un dibattito acceso, soprattutto tra chi quei luoghi e quegli anni li ha vissuti davvero. Con uno share del 25,1% e oltre 4 milioni di spettatori, il racconto biografico ha conquistato il pubblico televisivo, ma non ha convinto tutti, soprattutto chi si aspettava una ricostruzione più fedele della realtà.

Annarita Cuomo, tra i primi a commentare su Facebook, ha sollevato dubbi sulla veridicità di alcune scene, come quella del Rangio Fellone, storico locale ischitano legato agli esordi del cantante. Altri utenti hanno sottolineato incongruenze nella ricostruzione del mitico La Bussola, ridotto a una semplice capanna di legno, o del celebre cartellone pubblicitario che dominava il viale delle Focette, descritto in modo completamente diverso da come era nella realtà.

Peppino Di Capri, ancora vivente, diventa così protagonista di un’operazione televisiva che, al di là degli ascolti, lascia perplessi. Se da un lato le sue canzoni restano un patrimonio indiscusso della musica italiana, dall’altro la scelta di raccontarne la vita in una fiction rischia di appiattirne il percorso artistico in una narrazione didascalica e bozzettistica. Non è la prima volta che la regista Cinzia TH Torrini si cimenta in biografie musicali: dopo il ritratto di Gianna Nannini per Netflix, stavolta ha optato per un personaggio più in linea con il pubblico Rai, con risultati che, però, non hanno evitato critiche.

Tra le location simbolo della carriera di Peppino, la fiction ha incluso anche L’Africana di Praiano, locale storico che negli anni d’oro ospitò il jet set internazionale. Eppure, nonostante i riferimenti a Capri, Ischia e la Costiera Amalfitana, ciò che emerge è un ritratto che, per molti, manca di profondità, preferendo l’evocazione nostalgica a una reale analisi dell’artista.

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