Ulisse batte i Cesaroni, Porro trionfa nell’informazione: i conti della serata tv
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La battaglia silenziosa ma spietata dei dati Auditel, quella che ogni mattina restituisce il polso vero del paese reale (e dei suoi consumi televisivi), ha consegnato un verdetto netto per la serata di lunedì 11 maggio: la Rai non centra il tris, anzi, deve accontentarsi di un successo parziale, se non strategico, in alcune fasce chiave. Nel preserale, certo, ‘L’Eredità’ su Rai 1 ha saputo imporsi su ‘Avanti un altro’ di Canale 5, un risultato che la dirigenza di viale Mazzini può archiviare come confortante. Ma è nell’access prime time che il rapporto di forza si ribalta: ‘La Ruota della Fortuna’ (Canale 5) supera ‘Affari Tuoi’ (Rai 1), dimostrando come il meccanismo del game show, con la sua semplicità ipnotica, continui a fagocitare ascolti preziosi proprio nella fascia che precede il debutto dei programmi principali.
Alberto Angela in Giappone, tra samurai e manga: il racconto che stacca la fiction
In prima serata, però, il predominio torna a tingersi di tricolore, almeno per quanto riguarda il podio. ‘Ulisse – Il piacere della scoperta’, con Alberto Angela, ha battuto il singolo episodio de ‘I Cesaroni – Il ritorno’ su Canale 5, dove Claudio Amendola e company hanno tentato invano di arginare la risalita del docu-viaggio. Angela, dopo il successo della puntata dedicata a New York, ha scelto il Giappone come teatro: ne è scaturito un affresco che ha spaziato dai samurai ai codici dei manga e dei cartoni animati, passando senza soluzione di continuità tra cucina tradizionale, catastrofi naturali, tecnologia all’avanguardia e bellezze naturalistiche. Un flusso narrativo denso di subordinate, capace di trattenere il pubblico proprio lì dove la fiction – pur rimaneggiata nel palinsesto nella speranza di corregere il tiro – ha mostrato qualche grinza. ‘Attacco al potere 2’ su Italia 1, infine, si è dovuto accontentare di un ruolo da comprimario, lontano dai riflettori del duello principale.
Porro, Garlasco e Minetti: l’informazione che sorpassa gli ascolti di Augias e Maggioni
Nel capitolo dell’approfondimento giornalistico – e qui si innesta un dato significativo per chi studia le dinamiche del racconto della cronaca – Nicola Porro ha superato abbondantemente il milione di spettatori, staccando nettamente concorrenti del calibro di Corrado Augias e Monica Maggioni. Il salto qualitativo, se così si può definire, è stato trainato dal focus sui casi giudiziari di Garlasco e Minetti: due vicende di cronaca nera che, senza inutili esplicitazioni di dettagli cruenti, hanno catalizzato l’attenzione grazie a ricostruzioni processuali e sviluppi investigativi. Porro, insomma, ha saputo trasformare il rigore del racconto (ampio utilizzo di subordinate incidentali per scandire i passaggi indiziari) in un’arma di penetrazione popolare.
Le fasce orarie e il valore aggiunto della continuità narrativa
Se si guarda al quadro complessivo della serata di lunedì 11 maggio, emerge una tendenza: il pubblico premia la riconoscibilità e la continuità. Da una parte ‘Ulisse’, con il suo incedere pacato ma autorevole, dall’altra ‘I Cesaroni’, che pure rappresenta un marchio affettivo per intere generazioni. E infatti la Rai, pur non riuscendo a centrare il tris completo, può consolarsi con un’Eredità solida nel preserale e con un Alberto Angela capace di tenere botta lì dove la fiction di Amendola arranca. Nessun trionfo plateale, nessuna débâcle: una fotografia realistica di un’Italia che, davanti al piccolo schermo, sceglie con lentezza ma senza troppi ripensamenti.




