Stellantis, il Brasile spinge l'export: Goiana supera i 300 mila veicoli
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Redazione Economia
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Mentre in Europa il quadro resta complicato, con Stellantis che ha chiuso il 2025 con una perdita netta di 22,3 miliardi di euro e ricavi in calo del 2% a 153,5 miliardi, il fronte sudamericano continua a offrire segnali di segno opposto. L'impianto di Goiana, nello stato di Pernambuco, ha superato la soglia dei 300.000 veicoli esportati dal 2015, un traguardo che consolida il polo brasiliano come snodo centrale per le spedizioni del gruppo verso oltre 20 paesi tra Sud America, Caraibi, Medio Oriente ed Europa.
Un 2025 da record per le fabbriche brasiliane
I numeri dell'ultimo esercizio raccontano di una crescita robusta. Goiana ha chiuso il 2025 con 47.300 veicoli esportati, in aumento del 27% rispetto all'anno precedente, mentre la produzione dello stabilimento ha superato le 250.000 unità, con un progresso del 7%. Il polo di Betim, in Minas Gerais, ha guidato le spedizioni con 81.500 veicoli, seguito da Porto Real con 28.900 unità. Nel complesso, le esportazioni dalle fabbriche brasiliane hanno toccato quota 158.000 mezzi, il 36% in più sul 2024 e il 165% in più rispetto al 2021, primo anno di operatività della società nata dalla fusione tra FCA e PSA. La produzione sudamericana ha raggiunto le 993.000 unità, il livello più alto mai registrato nella regione, con gli impianti brasiliani responsabili di 846.000 veicoli.
Jeep Compass e Ram Rampage guidano le spedizioni
A trainare l'export da Goiana sono due modelli che hanno debuttato con successo in nuovi mercati: il Jeep Compass, con 15.800 unità imbarcate, e il pick-up Ram Rampage, che ha ampliato la presenza del marchio in America Latina. Dal sito di Porto Real, invece, è uscita la Citroën Aircross, il cui export ha raggiunto i 9.600 esemplari. La Fiat Strada, prodotta a Betim, si conferma il modello più esportato in assoluto con 39.600 unità, molte delle quali vendute oltre confine con il marchio Ram 700.
Il quadro finanziario globale resta in rosso
Il successo brasiliano si inserisce in un contesto complessivo ancora pesante. L'esercizio 2025 di Stellantis si è chiuso con una perdita operativa rettificata di 842 milioni di euro e un margine AOI negativo dello 0,5%, mentre i flussi di cassa industriali sono stati negativi per 4,5 miliardi. Il consiglio di amministrazione ha sospeso il dividendo 2026 e autorizzato l'emissione di obbligazioni ibride fino a 5 miliardi di euro per preservare la solidità patrimoniale, che poteva contare su una liquidità industriale di 46 miliardi.
Il risultato netto negativo da 22,3 miliardi incorpora 25,4 miliardi di oneri straordinari legati al cambiamento strategico che ha rimesso al centro la libertà di scelta dei clienti tra tecnologie elettriche, ibride e a combustione interna.
La svolta normativa americana e le attese per il 2026
Sul fronte nordamericano, l'amministrazione Trump ha annunciato un allentamento degli standard di efficienza per i veicoli fino al 2031, riportando l'obiettivo medio a 34,5 miglia per gallone contro le 50 precedentemente fissate. Il CEO Antonio Filosa ha definito la decisione un momento in cui le regole "si riconciliano con la domanda reale" e ha ricordato l'investimento di 13 miliardi di dollari programmato dal gruppo negli Stati Uniti nell'arco di quattro anni.
La guidance per il 2026 conferma l'attesa di un progressivo miglioramento dei ricavi netti, del margine AOI e dei flussi di cassa industriali, con un'accelerazione prevista nella seconda metà dell'anno.
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