Merate in lutto per Giuseppe Crippa, il fondatore di Technoprobe che ha segnato un’epoca
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Redazione Interno
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La scomparsa di Giuseppe Crippa, novantenne imprenditore brianzolo fondatore di Technoprobe, ha lasciato un vuoto non solo nell’azienda da lui creata ma anche nel territorio che ne ha beneficiato per decenni. A Merate, dove l’imprenditore ha vissuto e operato, il sindaco Mattia Salvioni ha proclamato il lutto cittadino per lunedì 7 luglio, ordinando l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici e la partecipazione di una delegazione comunale alle esequie, che si terranno in forma privata come voluto dalla famiglia.
Se la Technoprobe, oggi multinazionale leader nella microelettronica con sedi in Europa, Asia e Stati Uniti, è diventata un caso di eccellenza industriale – dalla fondazione in un garage alla quotazione in Borsa –, molto del suo successo si deve alla visione di Crippa, descritto da chi lo ha conosciuto come un innovatore instancabile ma anche come una persona riservata, attenta al valore delle persone e al legame con il territorio. «Non ho avuto modo di conoscerlo personalmente», ha scritto il presidente del Consiglio di Presidenza di Confindustria Lecco e Sondrio, «ma attraverso i racconti di suo figlio Roberto ho potuto apprezzarne la passione, la generosità e l’impegno sociale».
Già nel 2015, il Comune di Merate gli aveva conferito una benemerenza civica, riconoscendone il ruolo di benefattore. Le opere filantropiche della famiglia Crippa hanno segnato la storia locale, tanto che l’amministrazione ha voluto rendergli omaggio con una giornata di commemorazione ufficiale. Anche la Technoprobe, che oggi impiega tremila dipendenti nel mondo, ha sospeso temporaneamente le attività per onorare la memoria del suo presidente onorario.




