Addio a Giuseppe Crippa, il pioniere dei chip che rivoluzionò la microelettronica partendo da un garage

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Si è spento all’età di 90 anni Giuseppe Crippa, fondatore di Technoprobe, l’azienda che ha trasformato il settore dei test sui wafer, diventando un punto di riferimento globale nella produzione di semiconduttori. La sua storia, iniziata nel garage di casa a Robbiate, è una di quelle che sembrano uscite da un libro: un’intuizione nata quasi per caso, coltivata con tenacia e trasformata in un impero tecnologico.

Nato il 5 maggio 1935, Crippa ha dedicato gran parte della sua vita all’innovazione, ma è stato negli anni Novanta, a due anni dalla pensione, che ha dato vita alla sua avventura imprenditoriale. Quella che era partita come un’attività artigianale si è evoluta in un colosso da 3,5 miliardi di euro di valutazione, quotato all’Euronext Growth nel 2022. Technoprobe, che oggi conta 3.355 dipendenti e un fatturato di 543 milioni di euro (2024), è presente in 21 sedi internazionali, dimostrando come un’idea nata in provincia di Lecco possa conquistare il mondo.

Oltre all’impatto tecnologico, Crippa ha lasciato un segno anche nella sua terra, sostenendo iniziative come “Qui giochiamo tutti”, progetto che ha migliorato le strutture dell’oratorio di Merate in collaborazione con l’OSGB. «Ciao Peppino. Grazie. L’innovazione è iniziata con te», è il commosso saluto che accompagna i tributi alla sua figura.

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