I social network danneggiano la salute mentale dei giovani, l'allarme arriva dalla Francia e dalla scienza

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il presidente francese Emmanuel Macron, in un’intervista rilasciata a TF1, ha affrontato senza mezzi termini il legame tra l’aumento dei suicidi tra i giovani e l’uso massiccio dei social network. Dal 2017, i casi di suicidio in Francia sono cresciuti del 50%, un dato che si inserisce in una tendenza già in atto da anni, considerando che, rispetto ai primi anni 2000, l’incremento era stato del 30%. Macron non ha esitato a puntare il dito contro le piattaforme digitali, indicandole come una delle cause principali del malessere che affligge le nuove generazioni.

Ma non è solo la politica a lanciare l’allarme. La scienza, infatti, conferma che l’abuso dei social network ha ripercussioni gravi sullo sviluppo cerebrale degli adolescenti. Uno studio condotto dall’Università di Cambridge e dall’Università Fudan di Shanghai, presentato durante il convegno organizzato dalla Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia e dalla SINPIA a Cagliari, ha dimostrato che le cattive abitudini legate al sonno – spesso influenzate dall’uso notturno degli smartphone – compromettono le capacità cognitive. Molti ragazzi, abituati a restare svegli fino a tarda notte per poi recuperare ore di sonno al mattino, rischiano di alterare il proprio equilibrio neurologico in modo permanente.

I numeri, del resto, parlano chiaro. Una ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, realizzata in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha analizzato le abitudini digitali di 1.667 minori, rivelando che il 70% di loro è attivo sui social. Il progetto "Piattaforme – Studiare e coltivare relazioni tra minori e media" ha delineato profili di utilizzo preoccupanti, soprattutto tra chi già soffre di fragilità psicologiche.

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