Piattaforme di shopping cinesi sotto esame per possibili dazi dell'Unione Europea

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Unione Europea ha deciso di mettere nel mirino alcune piattaforme di shopping cinesi in rapida crescita negli ultimi mesi. All'inizio di luglio, l'UE ha richiesto rassicurazioni a questi colossi su alcune norme comportamentali, mentre adesso si parla già di possibili dazi sui beni acquistati da questi rivenditori online.

Piattaforme di e-commerce nel mirino

I protagonisti di queste vicende sono gli e-commerce cinesi come Temu, Shein e AliExpress, secondo quanto riportato dal Financial Times. Comprare su Temu e Shein potrebbe diventare molto più costoso. Potrebbero arrivare nuovi dazi doganali sui prodotti a basso costo come Temu e Shein, portando queste merci ad essere molto più costose di ora.

Dazi compensativi provvisori

La Commissione europea ha annunciato l'imposizione di dazi compensativi provvisori sulle importazioni di veicoli elettrici a batteria dalla Cina. Questa decisione segue un'indagine antisovvenzioni avviata lo scorso ottobre, che ha rivelato che la catena del valore dei veicoli elettrici in Cina beneficia di sovvenzioni ingiuste, creando una minaccia economica per i produttori europei.

Contrasto alla concorrenza cinese

La Commissione Europea sta valutando nuove misure per contrastare l'invasione dei prodotti cinesi a basso costo, in particolare quelli venduti su piattaforme di shopping online come Shein e Temu. Attualmente, i prodotti con un valore inferiore a 150 euro sono esenti da obblighi doganali, ma questa esenzione potrebbe presto essere rivista.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.