Alex Pompa: condannato a sei anni per aver difeso la madre
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Redazione Interno
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Alex Pompa, un giovane che ha ucciso il padre per difendere la madre vittima di abusi continui, è stato condannato a 6 anni di carcere. Questa decisione è stata presa dalla giustizia terrena, nonostante il dramma personale di Alex.
Nel maggio 2020, Alex (che in seguito ha preso il cognome della madre, Cotoia) ha espresso le sue paure e fragilità in un biglietto consegnato al suo avvocato. Ha scritto: «A causa di un padre violento non ho potuto vivere la mia adolescenza, se ora passerò la mia giovinezza in carcere potrò dire veramente di avere vissuto?».
L'omicidio è avvenuto il 30 aprile 2020 a Collegno, un comune alle porte di Torino. Inizialmente, le coltellate con le quali Alex ha ucciso il padre, Giuseppe, erano state considerate una legittima difesa per proteggere la madre. Tuttavia, la sentenza è stata ribaltata e l'atto è stato classificato come un omicidio volontario.
La corte d'Assise d'Appello, presieduta da Cristina Domaneschi e con il giudice a latere Flavia Panzano, ha stabilito una pena di sei anni, due mesi e venti giorni di reclusione, come richiesto dal pubblico ministero Alessandro Aghemo.




