Toscana, possibile caso di febbre dal Congo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Salute Redazione Salute   -   Una febbre sconosciuta sta colpendo il Sud-Est della Repubblica Democratica del Congo, in particolare nel distretto di Panzi, dove su 400 persone contagiate si sono registrati 30 decessi, molti dei quali tra bambini piccoli. Con un tasso di letalità estremamente alto, la situazione sta destando preoccupazione internazionale. Il Ministero della Salute ha diffuso una nota ufficiale in cui segnala un caso sospetto in Italia.

A Lucca, un paziente con febbre, tosse, cefalea e anemia, rientrato dal Congo, è stato ricoverato presso il reparto di Malattie infettive dell’ospedale locale. Il personale medico, non riuscendo a individuare la malattia, ha interpellato l’Istituto superiore di sanità per sapere come muoversi. Siero e sangue del paziente sono stati inviati a Roma per ulteriori analisi.

Nel frattempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità sta inviando esperti per supportare le autorità sanitarie congolesi nell’effettuare ulteriori indagini per determinare la causa, ancora misteriosa, della malattia. Il professor Roberto Burioni, ospite di Che tempo che fa, ha parlato della malattia, sottolineando come si sappia ancora poco e come la povertà della zona possa contribuire alla diffusione della patologia.

Un cinquantenne italiano, che lavora nel Paese africano ma a 500 km dalla zona del focolaio, è stato ricoverato a Lucca per una decina di giorni, ma ora sta bene, così come i suoi familiari.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.