De Luca ottiene il terzo mandato, Schlein e il PD sotto accusa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
In Campania, la recente approvazione della nuova legge elettorale ha spalancato le porte al terzo mandato per Vincenzo De Luca, suscitando un acceso dibattito politico. Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Lega, ha duramente criticato la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, accusandola di essere ostaggio del governatore De Luca. Secondo Tommasetti, la Schlein, dopo aver annunciato veti a destra e a manca, ha dovuto piegarsi al diktat di De Luca e dei suoi fedelissimi, tra cui i consiglieri regionali che hanno votato a favore del recepimento di una legge nazionale del 2004, venti anni dopo.
Domenico Matera, senatore di Fratelli d'Italia, ha definito la situazione una "tragicomica commedia" targata PD, sottolineando l'incoerenza del partito che, mentre in Parlamento votava contro il terzo mandato, in Consiglio regionale campano si schierava a favore di De Luca. Matera ha espresso il suo disappunto per i dieci anni di governo De Luca, durante i quali, a suo dire, non sono state mantenute le promesse fatte ai cittadini campani.
Anche Antonio Iannone, senatore di Fratelli d'Italia e Commissario Regionale del Partito, ha criticato aspramente la decisione, definendola "il terzo mondo delle istituzioni". Iannone ha evidenziato come il terzo mandato di De Luca rappresenti una sorta di "saldi di fine stagione" per la Regione Campania, e ha chiesto alla Schlein di esprimere chiaramente la sua posizione, dato che il PD in Parlamento ha votato contro questa misura.
La questione del terzo mandato di De Luca mette in luce le tensioni interne al Partito Democratico e le sfide che la segretaria Schlein deve affrontare per mantenere l'unità del partito.




