De Luca ottiene il terzo mandato tra tensioni e polemiche
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Redazione Interno
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Momenti di tensione si sono verificati all'esterno della sede del Consiglio regionale della Campania, dove è in corso la discussione sul terzo mandato per il presidente Vincenzo De Luca. I lavoratori del consorzio Gesco, in protesta contro i tagli dell'Asl Napoli 1 che mettono a rischio 300 posti di lavoro nel settore del welfare, si sono scontrati con le forze di polizia a presidio del palazzo. "Ci interessa poco la vicenda del terzo mandato, piuttosto si eviti di distruggere un modello virtuoso del sociale a sostegno di persone fragili", hanno dichiarato i manifestanti.
Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha ottenuto l'approvazione del Consiglio regionale per candidarsi per la terza volta alla guida di Palazzo Santa Lucia, nonostante l'opposizione della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. Quest'ultima aveva esplicitamente invitato i consiglieri dem a non votare la proposta e a non sostenere il presidente uscente qualora si fosse ricandidato. Tuttavia, i consiglieri hanno ignorato l'appello della segretaria, votando a favore della proposta di legge.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha dichiarato che il governo sta valutando se impugnare la legge appena varata dal Consiglio regionale campano. "Adesso vediamo", ha risposto ai giornalisti fuori da Palazzo Chigi, lasciando aperta la possibilità di un intervento governativo.
La situazione resta tesa, con il Partito Democratico nazionale che ribadisce la propria posizione sul limite dei due mandati per le cariche monocratiche, nonostante il voto del Consiglio regionale della Campania.




