Klimahouse 2026, la fiera dove il futuro dell'edilizia prende forma
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Redazione Economia
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A Bolzano, dal 28 al 31 gennaio, si apre la ventunesima edizione di Klimahouse, la fiera internazionale che da sempre pone al centro l'edilizia responsabile e l'efficienza energetica, trasformandosi in un crocevia irrinunciabile per chi, nel settore delle costruzioni, guarda avanti. "Costruí bun. Vire bun", ovvero "Costruire bene. Vivere bene", è il motto scelto per quest'anno, una risposta concreta, come ha spiegato il direttore Thomas Mur, alla domanda centrale su come sia possibile realizzare edifici in maniera responsabile garantendo al contempo un altissimo livello di comfort abitativo. Oltre quattrocento aziende sono pronte a mostrare, in maniera tangibile, cosa significhi oggi fabbricare bene: dai materiali più innovativi alle tecnologie intelligenti, fino a soluzioni progettuali che mettono al centro tanto le persone quanto l'ambiente, delineando un panorama in cui sostenibilità e alta tecnologia procedono di pari passo.
Lo sguardo delle startup e l'innovazione nel settore
In questo contesto, particolare attenzione è riservata alle startup, quelle giovani realtà imprenditoriali che operano da meno di cinque anni e per le quali la fiera rappresenta un'occasione cruciale per farsi conoscere, costruire relazioni e trovare sbocchi commerciali per i propri prodotti. Diciannove di queste aziende innovative sono ufficialmente in concorso, portando nella competizione uno sguardo fresco e sperimentale sull'edilizia del domani; ciascuna di esse, con la propria proposta, contribuisce a disegnare un orizzonte in cui l'innovazione non è solo tecnologica, ma anche e soprattutto di processo e di visione, rispondendo a esigenze sempre più complesse del mercato.
Il legno come strumento di rigenerazione sociale
Una delle tendenze più significative emerse in questa edizione riguarda l'architettura in legno, che evolve superando la concezione meramente abitativa per abbracciare una funzione sociale più ampia. Il Wood Architecture Prize 2026, premio nazionale istituito da Fiera Bolzano con il contributo scientifico del Politecnico di Torino e dell'Università Iuav di Venezia, ha valorizzato proprio quei progetti che, attraverso l'uso di legno sostenibile, creano strutture avanzate capaci di rigenerare i territori. Una stalla progettata per il benessere animale, una scuola e un edificio multifunzionale che cambia aspetto in base alle necessità: sono questi alcuni degli esempi italiani premiati, i quali raccontano di una diffusione ormai matura della cultura del costruire sostenibile, dove il materiale legno diventa strumento per ridisegnare quei luoghi fondativi della collettività, puntando su un connubio vincente tra natura, tecnologia e bisogni sociali.
Le soluzioni consolidate per l'involucro edilizio
Accanto alle novità più sperimentali, trovano ampio spazio in fiera anche le soluzioni ormai consolidate sul mercato, ma costantemente aggiornate. Isotex, azienda leader da oltre quarant'anni nella produzione di blocchi cassero e solai in legno cemento, partecipa all'evento presentando le sue evoluzioni più recenti per l'involucro edilizio. Le proposte dell'azienda, sviluppate per rispondere a precise esigenze di isolamento termico e acustico, sicurezza e durabilità, pongono una forte enfasi sulla sostenibilità ambientale, dimostrando come l'efficienza energetica passi anche attraverso sistemi costruttivi collaudati e costantemente perfezionati, i quali garantiscono prestazioni elevate nel tempo.




