A Orio al Serio, "Ol Casél" segna il passo dell'edilizia del futuro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Osservandone le linee morbide e la forma compatta, quasi organica, verrebbe da immaginarlo su una scogliera o in un uliveto, piuttosto che nell'hinterland di Bergamo. Eppure, è lì, nell'area del nuovo parcheggio per autotreni dell'aeroporto di Orio al Serio, che sorge "Ol Casél", un edificio il cui nome dialettale evoca le piccole costruzioni rurali della tradizione ma che, nella sostanza, rappresenta una decisa discontinuità con il passato. Si tratta, infatti, del primo manufatto edilizio aperto al pubblico in Italia concepito esclusivamente come modulo di servizio aeroportuale e realizzato mediante stampa 3D architettonica, una tecnologia che promette di rivoluzionare i cantieri riducendo tempi, costi e, non ultimo, l'impatto ambientale.

Un processo costruttivo rapido e innovativo

La realizzazione della struttura, voluta dalla società di gestione dello scalo, Sacbo, e portata a termine dall'azienda Edilco di Martinengo con la collaborazione tecnica della romagnola Wasp, ha dimostrato sul campo i vantaggi di questa metodologia. La componente muraria portante, dalle forme tondeggianti che ottimizzano gli spazi interni, è stata infatti "stampata" strato dopo strato in appena quaranta ore di lavoro continuativo, utilizzando una miscela cementizia arricchita con scarti agricoli, come la lolla di riso, che migliorano le prestazioni isolanti e riducono l'impronta di carbonio dell'opera. Il completamento dell'intero edificio, comprensivo di copertura, installazioni e rifiniture, ha richiesto poi un ciclo totale di venti giorni, un lasso di tempo estremamente contenuto se paragonato alle tecniche edilizie convenzionali.

Simbiosi tra tradizione artigiana e alta tecnologia

L'operazione, come sottolineano i promotori, non è stata una mera sostituzione del lavoro umano con una macchina, bensì un'affascinante fusione di saperi distinti. Da un lato, l'esperienza e la manualità della tradizione edilizia orobica, essenziale per la preparazione e la gestione della miscela; dall'altro, la precisione e l'innovazione dei tecnici specializzati della Wasp, che hanno controllato le tre stampanti impiegate in cantiere. Questo connubio ha permesso di creare un edificio non solo dalla forte identità estetica, ma anche dalle solide caratteristiche tecniche: la struttura, oltre a rientrare nella massima classe energetica (A), è stata progettata per essere antisismica, garantendo sicurezza e durabilità nel tempo.

Un tassello nella strategia di sviluppo sostenibile dello scalo

La nascita di "Ol Casél" non va interpretata come un episodio isolato o una semplice sperimentazione, bensì come un tassello coerente all'interno di una strategia di sviluppo più ampia perseguita da Sacbo. L'aeroporto, che si conferma come il terzo scalo italiano per traffico passeggeri, punta infatti a posizionarsi come un hub logistico e infrastrutturale moderno, in cui la crescita delle capacità e dei servizi viaggia di pari passo con una marcata responsabilità ambientale. L'impiego di materiali biologici e di un processo costruttivo a basso spreco risponde a questo duplice obiettivo, dimostrando come l'innovazione tecnologica possa essere al servizio di un'edilizia più rispettosa del territorio, persino in un contesto ad alta intensità operativa come quello aeroportuale.

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